Italia-Svezia, più convinzione, qualità e velocità per ribaltare il risultato

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui
    A San Siro l’Italia dovrà ribaltare l’1-0 dell’andata per qualificarsi ai prossimi Mondiali

Domani sera si giocherà allo Stadio “G. Meazza” di Milano il secondo atto del play-off che vede di fronte Italia e Svezia per accedere a Russia 2018. In terra svedese gli azzurri hanno giocato una brutta partita terminata con il punteggio di 1-0 per gli scandinavi e per questo motivo dovranno vincere con due gol di scarto senza subirne per passare. Impresa non semplice contro la fisicità dei calciatori della Svezia, ma non impossibile. A Solna la nazionale svedese è riuscita nell’intento di provocare e innervosire gli uomini di Ventura per cui servirà non cadere nel loro tranello e mettere in campo la maggiore qualità tecnica dell’Italia. Il cambio di modulo non ha portato il gioco che si attendeva, infatti il Ct azzurro sta pensando di ritornare al 4-2-4 utilizzato nelle altre gare, riproponendo in campo Lorenzo Insigne, che con la sua tecnica e velocità può scardinare la difesa avversaria e metterla in difficoltà.
Non sarà della partita Verratti, squalificato, quindi i possibili sostituti potrebbero essere Jorginho o Gagliardini: il centrocampista del Napoli potrebbe aggiungere maggiore qualità alla manovra, mentre l’interista darebbe più peso in mezzo al campo per interrompere le ripartenze della Svezia e dare avvio alle azioni italiane.
Il problema maggiore è rappresentato dalla lentezza della manovra dell’Italia, anche se il possesso palla all’andata è risultato a favore della Nazionale di Giampiero Ventura, il gioco si è dimostrato sterile e lento e gli svedesi riuscivano a chiudere tutti gli spazi senza particolari affanni. Per provare a vincere bisognerà velocizzare l’azione e mettere gli attaccanti in condizione di colpire.
Un altro difetto di questa squadra sembra essere la mancanza di un giocatore di grande fantasia capace del colpo di genio che può risolvere situazioni compromesse; l’Italia negli anni ne ha avuti tanti e senza andare troppo indietro nel tempo basterebbe ricordare calciatori dotati di grande estro come Roberto Baggio, Alessandro Del Piero e Francesco Totti. L’unico che ha maggiori capacità tecniche e giocate di grande livello è Insigne, ma in Nazionale è sembrato spesso un pesce fuor d’acqua, essendo probabilmente al gioco del Napoli di Sarri e agli automatismi consolidati con compagni come Mertens e Callejon, probabilmente potrebbe giovargli avere più libertà di movimento, attirando su di sé gli avversari e liberando spazi per i compagni.
Nella Svezia l’unico giocatore in grado di mettere in difficoltà Buffon e i difensori azzurri è sembrato essere Forsberg, dotato di buona tecnica e un buon tiro, anche se il resto della squadra è ben messa in campo e molto ordinata. I difensori svedesi sono molto alti e fisici, per questo andrebbero evitati i cross e i lanci visti all’andata, diventerebbero più pericolosi i cross tesi e il gioco veloce palla a terra, facendo girare la sfera in modo rapido per trovare i varchi giusti.
In attacco non hanno convinto Belotti e Immobile, in coppia non sono apparsi molto affiatati e spesso hanno eseguito gli stessi movimenti, quindi è possibile che uno dei due inizi dalla panchina per dare spazio ad un attaccante di movimento come Eder.
Sulle fasce appare ovvia la conferma di Darmian e Candreva, i migliori a Solna. Il loro apporto potrebbe risultare fondamentale per portare l’Italia al prossimo mondiale.

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