Juventus-Barcellona: i tifosi lombardi dei blaugrana si raccontano

Pubblicato il autore: Emanuele Segui


Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…” 
Potrebbe essere un azzardo farsi disorientare dalle prime righe di questa premessa. Infatti, citazione letteraria a parte, oggi vogliamo parlare di calcio e in particolare della sfida Juventus-Barcellona che sarà l’argomento nostrano dei prossimi giorni. Del ramo juventino ormai conosciamo tutti i protagonisti e i relativi tifosi. Del ramo Blaugrana invece molti non sono a conoscenza che, negli ultimi anni, si sta diffondendo a macchia d’olio la passione per questi colori su tutto il territorio italiano. Ad esempio c’è un gruppo storico di tifosi Lombardi, a pochi chilometri dai luoghi descritti da Manzoni, che si ritrovano tutte le settimane a Brivio (Lc) per condividere la loro passione per la squadra catalana.

Approfondiamo questo argomento con Pietro Locatelli, il nuovo presidente della Penya Lombarda FC Barcellona, fanclub ufficiale del club catalano presente in Italia da oltre 10 anni.

Cosa ha spinto un ragazzo di 35 anni a voler diventare il nuovo presidente della Penya Lombarda?

“Prima di tutto ci tenevo a portare avanti i progetti del mio predecessorre, in secondo luogo sicuramente l’amore immenso che ho per il Barça e infine iniziare una nuova esperienza insieme a degli amici che condividono con me questa passione”

Leggi anche:  Fabio Capello: "Questa sera ho visto una Juve mediocre. Arthur non ha visione di gioco"

Ci descrivi in poche parole cos’è la Penya Lombarda?

“Non c’è un termine esatto per tradurre “Penya” in italiano. È una sorta di circolo sociale, dove ovviamente ciò che unisce è la passione per il Barcellona. In realtà la prima Penya nasce in terra catalana come circolo ricreativo dei soci del Barça, che avevano deciso di avere uno spazio fuori dal club dove potessero vivere la loro passione. Non è un vero e proprio fan club, è una vera e propria associazione che deve rispettare dei requisiti richiesti dal club per diventare una Penya ufficiale. Noi, la Penya lombarda, siamo un’associazione italiana ma registrata ufficialmente nei registri della società, ufficiale a tutti gli effetti, fin dal momento della nascita.”

Quali sono le attività principali della Penya in Italia?

“Prima di tutto è importante trovarsi alla sede sociale di Brivio per vedere insieme le partite della squadra, accogliamo le squadre che arrivano sul suolo Italiano per tornei e partite, organizziamo attività con le altre Penye italiane ed eventi sportivi con le squadre locali e infine, ma non per importanza, promuoviamo diversi eventi benefici e di solidarietà per aiutare persone meno fortunate di noi. In sintesi diffondiamo il “barcelonismo”, che si respira per le vie di Barcellona, in giro per l’Italia intera”.

Leggi anche:  Juventus, Dybala sta meglio: società al lavoro per il rinnovo

Quanti sono i tifosi iscritti alla Penya Lombarda?

“Attualmente i penysti iscritti sono 76 ma contiamo di aumentare sempre di più il nostro numero. La Penya Lombarda è inoltre la Penya con il più altro numero di soci del Club in Italia”.

Cosa vuol dire tifare il Barcellona in Italia?

“Sinceramente tifare una squadra straniera in Italia è molto complesso perché sei visto sempre un po’ come un “diverso” e inoltre non c’è quell’atmosfera che vivi quando sei al Camp Nou o che respiri camminando per la città dove tutto sembra vivere in funzione dei colori blaugrana”.

Sicuramente il giocatore più rappresentativo ora è Leo Messi… Vincerà il pallone d’oro?

“Pallone d’oro? Quest’anno secondo me no, magari l’anno prossimo se dovesse vincere Champions e il Mondiale, trofei molto importanti per lui. Innegabile che Leo Messi è uno dei più importanti, però come dice il nostro motto “Mes que un club” il Barcellona non può essere limitato solo al calcio:: il Club è una polisportiva con squadre di Basket, calcio femminile, pallamano, calcio a 5, pallavolo, hockey su pista e su ghiaccio senza dimenticare la mitica Cantera. Per noi è fondamentale sostenere tutti dai più piccoli alla prima squadra.”

Leggi anche:  Ziliani ricorda: "La profezia di Sacchi su Calciopoli il 5 maggio 2002 nella trasmissione Controcampo" (VIDEO)

Abbiamo visto che la Fondazione Barcellona recentemente è stata accolta da Papa Francesco. Di cosa si occupa la fondazione?

“La fondazione si occupa di aiutare e sostenere associazioni benefiche in tutto il mondo aiutando le persone meno fortunate e investendo diversi soldi del Club in questi progetti. Erano da Papa Francesco per continuare con le attività e magari affinarne di nuove. Ripeto non c’è solo il calcio”.

Come vedi il nuovo mister Valverde e il gruppo attuale? Giudizio sui nuovi acquisti?

“Per ora il Mister mi sta convincendo però preferisco aspettare fine anno per dare un giudizio complessivo anche in funzione dei titoli che vinceremo. Per i nuovi giocatori penso sia stato fatto un ottimo lavoro anche se è presto per dare un giudizio: bisogna infatti dare loro il tempo di integrarsi con il gruppo e con il nuovo sistema di gioco. Spero in un buon risultato complessivo”.

Arriviamo alla partita di Mercoledì 22 Novembre… Pronostico?

“Io credo e spero in uno 0-2. Sono molto fiducioso nella vittoria anche se bisogna considerare che in Italia si fa sempre fatica per l’abilità organizzativa degli allenatori italiani. Comunque Visca el Barça i visca Catalunya!

  •   
  •  
  •  
  •