Juventus, Bierhoff rivela: “Howedes si esalta dove c’è organizzazione. Al Mondiale ci ha trascinati fissando le stelle”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


L’ex attaccante di Udinese e Milan, Oliver Bierhoff nel corso di un’intervista riportata da “Tuttosport” ha parlato di Benedikt Howedes, difensore della Juventus che si sta facendo conoscere nell’ambiente bianconero. Bierhoff conosce Howedes da almeno 10 anni, con il quale ha potuto condividere il successo al mondiale 2014, seppur in ruoli diversi dato che l’ex attaccante rossonero è team manager della Germania. Ecco le parole di Bierhoff: “Data la situazione che si era venuta a creare nello Schalke 04, ho consigliato a Benedikt di trasferirsi alla Juventus, una società organizzata dove poteva senza dubbio esaltarsi. Era l’ideale in quel momento, una squadra forte e vincente perfetta per le sue qualità.”

“Un aneddoto che lo riguarda? Nel mondiale 2014 il ct della Germania, Joachim Low è andato da lui dicendogli che data l’indisponibilità di terzini sinistri Howedes doveva necessariamente giocare sulla fascia. Una richiesta insolita per un centrale difensivo destro per di più, ma Benedikt ha accettato con il suo solito sorriso, una cosa non scontata se devo dire la verità. Però è sempre stato protagonista in quella rassegna giocando sempre ed in finale ha perfino sfiorato il gol. La concorrenza con Hummels e Boateng era alta, ma lui ha accettato di sacrificarsi per il bene della squadra giocando in un ruolo che non gli apparteneva. Inoltre Howedes ha dei riti particolari, infatti nel mondiale ci trascinò fissando le stelle, in base alle quali capiva le speranze che avevamo di arrivare in finale e vincere, si fa amare per quello che è, una persona squisita.”

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Come si descrive tecnicamente un giocatore come Howedes?
“E’ forte fisicamente, abile nel colpire di testa e sulle situazioni di calcio d’angolo è sempre pericoloso, avendo un ottimo tempismo nell’intervenire sul pallone. Insomma, Benedikt non ha una qualità che lo rende migliore, semplicemente è un grandissimo giocatore, un campione sotto ogni punto di vista ed è un piacere per qualsiasi allenatore disporre di una persona come Howedes all’interno dello spogliatoio.”

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