Juventus, il 3-4-2-1 per garantire equilibrio ed imprevedibilità in vista di un mese decisivo

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Massimiliano Allegri
è ancora alla ricerca dell’equilibrio giusto per poter permettere alla sua Juventus di spiccare definitivamente il volo. Nelle ultime settimane il tecnico livornese ha studiato i punti deboli della sua squadra, che ha subito troppe reti nelle prime 13 partite di campionato ed ha deciso di apportare delle modifiche per garantire equilibrio e stabilità nella doppia fase. La modifica principale riguarda la scelta del modulo, che nelle ultime partite è ricaduta su un più equilibrato 3-4-2-1 che può variare nel corso delle fasi di gioco con l’abbassamento dei due esterni di centrocampo, ma molto è anche dipeso dall’esclusione di Mandzukic o Higuain a seconda delle situazioni. Inoltre la guarigione di Howedes ha permesso ad Allegri di poter schierare contro il Crotone il difensore tedesco nella posizione in cui ha giocato per tanti anni Leonardo Bonucci come centrale nella retroguardia juventina e ciò ha garantito stabilità e sicurezza all’intero reparto. E’ chiaro, si tratta solo di una partita per di più contro il modesto Crotone, ma comunque Howedes sembra il centrale roccioso di cui la Juventus necessitava.
Per quanto riguarda il reparto avanzato, Douglas Costa sembra aver scalato le gerarchie di Allegri e ora la Juve non può più fare a meno dell’imprevedibilità del brasiliano. Chiaramente anche gli infortuni di Cuadrado e Bernardeschi hanno facilitato la titolarità di Costa, ma comunque in questo momento sembra essere l’uomo in più per Allegri.

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Tutti questi movimenti e cambiamenti sono stati impostati per facilitare le giocate a Paulo Dybala, lontano parente del giocatore argentino che ad inizio campionato meravigliava il pubblico e la scelta di infoltire il centrocampo ha come obiettivo quello di recuperare tecnicamente anche la Joya bianconera. Le istruzione che Allegri ha sempre affidato a Dybala sono quelle di svariare per tutto il fronte d’attacco, tornando però a dare una mano al centrocampo, ma questa doppia fase sembra sortire un effetto negativo su di lui, perciò per facilitare le sue giocate il cambio di modulo sembra obbligatorio.
Sta per iniziare un mese decisivo per le sorti del campionato della Juventus e contro il Napoli arriva il primo match-ball della stagione, ed una sconfitta potrebbe complicare molto la situazione bianconera, soprattutto dal punto di vista psicologico, dato che un -7 in classifica in questo momento potrebbe rappresentare un duro colpo, anche tenendo conto delle prossime sfide, contro Olympiakos e Inter, con sullo sfondo la supersfida del 23 dicembre contro la Roma. Era giunto il momento di cambiare, venerdì si scoprirà se ad Allegri è sufficiente il cambio modulo oppure se c’è ancora tanto lavoro da svolgere, ma il 3-4-2-1 è un punto di partenza su cui lavorare anche in vista del girone di ritorno.

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