Juventus, la difesa traballa nella prima stagione senza la BBC

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Juventus

La sconfitta di Marassi di questo pomeriggio per mano della Sampdoria fa sprofondare la Juventus a -4 dalla vetta della classifica, occupata attualmente dal Napoli, e allo stesso tempo apre una ferita che quest’anno difficilmente riesce ad arginarsi.
La squadra di Massimiliano Allegri è condannata dagli episodi: un primo tempo grosso modo senza grandi sbavature, una ripresa invece da dimenticare. Se poi ci aggiungiamo anche la parata di fondoschiena di Viviano su Cuadrado, che nella circostanza si divora un gol già fatto, così come le altre palle gol, condita anche dalla mancata reazione al gol subito da Zapata, la frittata è fatta.

Juventus, senza la BBC arrivano troppi gol

A preoccupare maggiormente il tecnico bianconero, sono gli abbondanti 14 gol subiti dalla difesa. Uno score tutt’altro che invidiabile, dal momento che è risaputo come la Juventus lotti per la vittoria del leggendario settimo scudetto di fila. Facendo due calcoli, la “Vecchia Signora” ha subito più gol ovviamente della capolista Napoli, a quota 9, ma anche più di Roma a quota 8 e di Inter anch’esso a quota 9.

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Allarmante è anche la circostanza che nelle ultime 7 partite ha subito 6 gol, in trasferta inoltre in questa stagione ha sempre subito almeno 2 gol, eccezion fatta per il match di San Siro, in cui i bianconeri si imposero per 2-0. Confrontandoli con la passata stagione, in cui i bianconeri ne subirono 9, il saldo è decisamente negativo, specialmente per una squadra che negli anni passati ha fatto della difesa il suo punto forte, con la rinomata BBC, ossia Barzagli, Bonucci e Chiellini, che ha consentito agli uomini di Allegri di centrare il sesto scudetto consecutivo. A compensare la situazione sono i gol segnati: in questa stagione la Juventus ha segnato nove gol in più rispetto alla passata.

Vero è che la “Vecchia Signora“, nella versione targata 2017/18, negli uomini in campo ha una vocazione prettamente offensiva, il che giocoforza implica la naturale propensione a concedere qualcosa agli avversari. Resta comunque inaccettabile la costanza con la quale si verificano questi errori e questi cedimenti strutturali, che dovrebbero preoccupare il tecnico Allegri soprattutto in vista di gare ancor più delicate, che vedranno la Juventus giocarsi il passaggio agli Ottavi di Finale di Champions nelle restanti gare contro Barcellona e Olympiacos, seguendo l’ordine temporale.

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Urge un repentino cambio di uomini e schemi, al fine di proteggere la retroguardia juventina e al contempo impedire agli avversari di fare razzie sotto porta, un déjà-vu già visto nelle partite disputate in questa stagione.

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