L’altra Italia che ai Mondiali ci crede ancora

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui

Abbiamo ancora tutti negli occhi l’eliminazione della nazionale Italiana di calcio dagli ultimi mondiali. Un evento di per sè molto raro per una nazione che i mondiali, ogni tanto, è anche abituata a vincerli.

Ma se da una parte vi è la faccia triste della medaglia, quella di Buffon e Chiellini, quella del neo esonerato tecnico Ventura e del presidente federale Tavecchio, considerati questi ultimi causa fondamentale della debacle italiana, dall’altra vi è una nazionale di calcio che ai Mondiali sogna ancora di andarci, e quasi quasi sarebbe anche sulla buona strada per farlo.

Si parla ovviamente della nazionale di calcio femminile che è impegnata, come lo era fino a qualche giorno fa la sua controparte maschile, nelle qualificazione alla fase finale del mondiale in programma dal 7 giugno al 7 luglio 2019 in Francia.

La campagna social che vorrebbe l’Italia femminile in diretta su Rai1

Il percorso di qualificazione dell’Italia femminile

In questo caso il percorso di qualificazione è un po’ più impervio, in quanto solamente 8 nazioni, compreso il paese organizzatore, si qualificheranno alla fase finale per rappresentare l’Europa. Ci sono anche meno nazioni al via (solo 35 rispetto alle 54 che hanno battagliato per qualificarsi ai Mondiali maschili), ma i posti sono innegabilmente meno e più difficili da raggiungere.
7 gironi da 5 squadre ciascuno, e solo la prima di ogni girone si qualifica per la fase finale. Niente spareggi, niente sfide da dentro o fuori, solamente un percorso di 8 gare in cui chi fa più punti di tutti si merita il passaggio del turno.

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Fino a questo momento, l’Italia ha disputato 3 delle 8 gare in programma e viaggia a punteggio pieno, grazie al doppio trionfo sulla Romania (0-1 e 3-0) e alla larga vittoria sulla Moldova (5-0). Ma le gare quelle importanti verranno dopo e ci vedranno di fronte alle temibili Portogallo e Belgio. Si inizierà tra poco meno di 2 settimane contro le lusitane già affrontate e battute sulla strada per il mondiale del 2011, sempre ai gironi.

A livello di ranking siamo le meglio piazzate del girone (18esime contro il 23esimo posto delle ragazze belga e il 34esimo delle portoghesi) e sognare non costa nulla. Si è addirittura mossa una piccola sollevazione social, per chiedere a RaiUno di trasmettere in diretta e in chiaro le partite che porteranno, si spera, le ragazze di Cabrini alla fase finale tra un anno e mezzo in terra francese.

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Perché per un’Italia che si lecca le ferite, ce n’è un’altra che ci può ancora regalare soddisfazioni.

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