Luciano Moggi: “Nel calcio di oggi c’è un mio erede. Il Napoli ha due difetti, l’Inter …. “

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

calciopoli moggiLuciano Moggi, ex ds della Juve dal 1994 al 2006, ha parlato di vari argomenti riguardanti la Serie A attuale in un’ intervista rilasciata  al quotidiano Il Tempo. Lucky Luciano aveva già fatto parlare di sè giorni fa con il suo editoriale davvero singolare sulla vicenda della profezia di Padre Pio. Le sue dichiarazioni iniziano da un giudizio personale sul livello del campionato italiano: 

“La cosa positiva è che non c’è più una sola squadra che fa corsa a sé. Quest’anno, ad esempio, sono certo che oltre ai bianconeri possono giocarsi il titolo anche Inter e Napoli. Questa situazione rende il torneo più avvincente. Anche se poi ci sono partite inguardabili, che finiscono con risultati che sarebbero giusti per Wimbledon o per il Roland Garros. La verità è che un campionato a venti squadre non ha senso. La forbice tra le big e le piccole è troppo ampia. Per me dovrebbe essere ridotto a sedici. Ma l’assemblea dei presidenti non sarà mai d’accordo, verrebbe meno una fetta d’incassi per i diritti televisivi. E quando si vanno a toccare i soldi, tutte le buone intenzioni e i bei discorsi svaniscono in un lampo”. 

In seguito Luciano Moggi spende parole d’elogio per la squadra biancoleceste e per il presidente Claudio Lotito, considerato per alcuni aspetti come un personaggio vicino al suo modo di gestire una società di calcio :Certamente la Lazio è un esempio di virtuosismo calcistico. Senza spendere cifre astronomiche gravita da anni nelle posizioni di testa e si toglie anche qualche bella soddisfazione. Igli Tare fa un buon lavoro, con il budget che ha a disposizione tira sempre fuori qualche ottimo giocatore.
Se per potere intendiamo l’intelligenza di circondarsi delle persone giuste e la capacità di saper amministrare una società di calcio, beh…, credo che un paragone tra me e lui possa starci bene. Può essere considerato il mio erede nel calcio di oggi. Un’altra società da prendere come esempio è l’Atalanta. La sola società in Italia davvero attenta al settore giovanile. Sono felice che i risultati stiano dando ragione alla sua politica. Deve essere un esempio per le altre.”

L’intervista poi si chiude con un analisi non proprio positiva  della nostra nazionale di calcio e un pronostico su quelle che saranno le squadre che contenderanno il titolo alla Juventus:“Il livello della nostra Nazionale è basso. E non può essere altrimenti quando molte squadre della Serie A giocano spesso senza nemmeno un giocatore italiano. Spero che comunque gli azzurri si qualifichino per il Campionato del Mondo. però poi non aspettiamoci di andare in Russia a fare bella figura. Le rivali della Juventus? Il Napoli è un’ottima squadra che fa un gran bel calcio. Però ha due grandi difetti: come manca uno degli interpreti principali cala vistosamente e difende a zona, questo è un limite importante. Maurizio Sarri dovrà rimediare al più presto. Ho visto molte partite dell’Inter, le prime giornate era inguardabile, ma ha fatto comunque diversi punti che alla fine della corsa peseranno. In più ha Perisic e Icardi, due giocatori veri e fortissimi. Spalletti è un grande tecnico, in pochissimo tempo ha rivoluzionato la mentalità dei nerazzurri. Ora se c’è da buttare la palla in tribuna, si fa senza problemi. La Roma credo che non sia all’altezza delle altre: giocano bene ma non credo possano lottare per lo scudetto, al massino potranno entrare tra le prime quattro.”

 

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