Luciano Moggi: ” Ventura non all’altezza della Nazionale”

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui

Luciano Moggi non ha peli sulla lingua e torna a parlare del fallimento della nazionale di Gianpiero Ventura che ha mancato la qualificazione al mondiale perdendo con la Svezia nel doppio confronto.

Ventura non all’altezza della nazionale. L’eliminazione dell’Italia dal mondiale di Russai 2018 ha scosso tutto il calcio Italiano e ognuno ha espresso la sua opinione sulla questione eliminazione. Anche Luciano Moggi ha espresso la sua attaccando principalmente il sistema dirigenziale della Federazione Italiana in special modo Ventura e Tavecchio: proprio sull’ ex allenatore della Nazionale ecco cosa ha dichiarato Luciano Moggi: “Metterlo a capo della nazionale dove occorre un motivatore, mi è sembrato esagerato e i risultati hanno dimostrato quello che ho sempre detto: Ventura non è all’altezza di dirigere una Nazionale. Io ho bocciato la candidatura sua fin dal primo momento.” L’idea di Moggi è chiara: all’Italia serve un vero e proprio motivatore e Ventura non lo è mai stato cosa che ha portato al suo fallimento come CT della Nazionale.

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Responsabilità anche di Tavecchio. La responsabilità, però, non va tutta attribuita soltanto all’allenatore: anche nella dirigenza c’è che ha le sue responsabilità per la disfatta azzurra. Secondo Moggi, Tavecchio non è escluso da colpe per tutto ciò che è successo e la critica non è leggera nei loro confronti: “ Ventura non ci ha capito niente. Tavecchio non era preposto a questo, doveva fare le dichiarazioni tra il primo e il secondo tempo. Nessuno ci ha messo la faccia dei dirigenti: né il segretario generale, né il presidente federale per dire qualcosa. Quando si vince o quando si parla tra il primo e il secondo tempo è facile, ma poi quando si perde invece è molto più difficile e loro hanno dimostrato le loro difficoltà di inserimento quando c’era bisogno.” Moggi divide le colpe equamente e ne ha per tutta la Federazione Italiana: la disfatta azzurra ha colpito un’intera nazione e nessuno avrebbe mai avuto vedere un’estate senza l’Italia ai mondiali.

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