Milan, addio al fondo Elliott: presto rifinanziamento con nuovo partner

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui
Fassone e Mirabelli

Fassone e Mirabelli, AD e DS del nuovo Milan cinese

Se da una parte c’è il Milan di Montella che in campo, nonostante la convincente vittoria di Reggio Emilia contro il Sassuolo (0-2), continua a non ispirare ‘sensazioni’ positive; dall’altra vi è un Milan che, attraverso le capacità dei propri dirigenti, sembra aver ottenuto un rifinanziamento del debito a condizioni più vantaggiose.
Secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera“, il club milanese, avrebbe trovato un’intesa quinquennale più vantaggiosa rispetto a quella con Elliott, che gli permetterebbe non solo di liberarsi dal vincolo del 2018 con il fondo americano e guadagnare tempo sulla restituzione delle somme prestate, ma anche di poter portare avanti gli ambiziosi progetti proclamati da Fassone e Mirabelli in Estate sul piano sportivo.

Milan, il prestito dal Fondo Elliott
Il club rossonero, nell’Aprile del 2017, ha ottenuto un prestito dal Fondo Elliott di circa 303 milioni, di cui 180 al proprietario del club Yonghong Li, per un tasso dell’11,5% e 123 al club con un tasso del 7,7%. Il termine ultimo di scadenza per la restituzione dei fondi è fissata per Ottobre 2018: in caso di mancato pagamento, Elliot diventerebbe proprietario del Milan per una cifra molto più bassa rispetto al valore complessivo del Club, per poi probabilmente rivenderlo ad un altro acquirente per far fruttare al massimo l’investimento. Ipotesi confermata dallo stesso Fassone che lo scorso Agosto, in un’intervista concessa al ‘The Guardian’, aveva affermato: “Stiamo già lavorando per rimborsare Elliott e lo faremo possibilmente all’inizio del 2018. Il tasso di interesse che il Milan sta pagando sui 120milioni è alto, ma non tremendo se consideriamo il tasso nel debito che l’Inter o la Roma hanno avuto con Goldman Sachs al momento del loro finanziamento – aggiungendo – nel peggiore degli scenari nel mese di ottobre del prossimo anno il proprietario del Milan sarà Elliott. E’ uno dei più grandi fondi di investimento nel mondo che potrebbe tenere il club o rivenderlo. Pagherebbero solo 300 milioni, un prezzo davvero basso, e potrebbero fare business, il loro lavoro”.

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Prestito Elliott, il Piano di Fassone
L’obbiettivo di Fassone era quello di liberarsi della scadenza dell’Ottobre 2018 già in primavera ma, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, grazie all’advisor incaricato dal club di Via Aldo Rossi, Bgb Weston, la “liberazione dal vincolo” sarà conseguita con largo anticipo. La stessa società finanziaria (con cui il club rossonero si è legato per 8 settimane), si è impegnata a trovare delle alternative concrete per rifinanziare il club. Secondo le ultime indiscrezioni il partner che rifinanzierà il debito, sarebbe già stato individuato ma per il momento è ancora ignoto.

A dare maggiore chiarezza sulla situazione Milan ha parlato Lorenzo Gallici, capo del team di Bgb sulla pratica riguardante il club rossonero: “Da 2-3 mesi abbiamo studiato delle soluzioni alternative a quelle già presentate al Milan in estate,che calzassero meglio con le esigenze del club. Sono fiducioso che si possa arrivare a qualcosa di definitivo anche prima delle otto settimane, con tempistiche decisamente più rapide dei classici rifinanziamenti”.
Insomma, sarebbe una bella boccata d’aria momentanea per le casse e per la dirigenza rossonera che, in questo modo, potrebbe concentrarsi solamente sul miglioramento delle prestazioni della squadra in campionato e sulla corsa all’obbiettivo Champions, al momento difficile ma non impossibile.

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