Milan, Berlusconi assicura: “Yonghong Li esiste e ha mantenuto le promesse”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Berlusconi assicura: "Yonghong Li esiste"

Domenica 26 Novembre l’ex premier Silvio Berlusconi è stato ospite del programma condotto da
Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Durante la puntata il conduttore ha domandato all’ex premier, dopo aver accennato brevemente l’inchiesta condotta da alcuni giornalisti del noto quotidiano americano ” The New York Times”, se fosse stato disposto a riacquistare la società qualora l’attuale presidente del Milan Yonghong Li non avesse le risorse necessarie per mantenere gli impegni precedentemente presi.

Da vecchia volpe qual è Berlusconi è riuscito con il suo solito sarcasmo ad uscirne con classe affermando: “scusi non ho capito la domanda”. Dopo questa battuta l’ospite ha affrontato il tema cercando di rasserenare i tanti tifosi del Milan affermando: “Yonghong Li vi assicuro che esiste. L’ho incontrato a casa mia in Sardegna, gli ho venduto la società e ha mantenuto la promessa di investire nella campagna acquisti spendendo 250 milioni. Fininvest comunque si è affidata ad Advisor e banche internazionali che ne hanno certificato la capacità economica”.

Ora, nonostante l’intento dell’ex premier di non creare allarmismi sul futuro della società, ci sono dei dati che fanno pensare ad una situazione tutt’altro che solida. Infatti dal CV di Mr. Li si evince che il suo principale asset sia il Guizhou Fuquan Group, gruppo a sua volta proprietario “della più grande miniera di fosforo cinese” la quale in realtà sembrerebbe riconducibile alla proprietà della società Guangdong Lion Asset Management, che a sua volta ha visto succedersi negli ultimi tre anni 4 proprietari diversi (non il massimo della stabilità). Tra le figure di spicco di questa società c’è Li Shangbing, rappresentante legale di Sino-Europe Asset Management  la quale ha rappresentato un veicolo fondamentale per l’acquisto della società rossonera, il quale in un’intervista ha dichiarato apertamente di non conoscere l’attuale presidente Yonghong Li.

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Ma la questione più eclatante di questa storia probabilmente risiede nel fatto che entrambi Yonghong Li e Li Shangbing  sono stati citati da un tribunale cinese per non aver risolto congiuntamente una controversia con un ulteriore compagnia nazionale, e come se non bastasse l’attuale presidente del Milan è stato multato dalle autorità cinesi, per una cifra prossima ai 76.500€, per non aver dichiarato la cessione di azioni per un valore di circa 43,3 milioni di euro. Ma purtroppo per i tifosi del Milan le brutte notizie non finiscono qui, infatti la sede principale della società Guangdong Lion Asset Management presente a Guangzhou sembrerebbe abbandonata, e a non presagire dubbi ci penserebbe un avviso di sfratto per mancato pagamento dell’affitto affisso sulla porta della sede.

Insomma tanti sono i dubbi sul proprietario del Milan, come d’altronde tanti sono i dubbi sul futuro di questa società che sicuramente anche a causa di queste vicende versa in una condizione economica certo non esaltante, tanto da far ricorrere in questi giorni  l’amministratore delegato Marco Fassone ad una trattativa con la UEFA per cercare di raggiungere un Voluntary Agreement affinché ci sia la possibilità di derogare alle stringenti norme sul fair play finanziario, le quali qualora fossero violate difficilmente porterebbero ad una esclusione dalle coppe europee, come si vocifera in questi giorni, ma più verosimilmente comporterebbero una sanzione finanziaria simile a quella inflitta all’AS Roma o all’Inter. Ma senza dubbio l’A.D. Fassone sarà fiducioso sul fatto di poter, anche in questo caso, affermare di avere la possibilità di “passare alle cose formali” e dunque di concludere anche questa trattativa.

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