Milan, Berlusconi sui cinesi: “Gli accordi presi erano altri”

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
Berlusconi cinesi

Berlusconi frecciata ai cinesi “accordi presi non erano questi”

Nonostante i molti impegni politici che lo vedono in giro per l’Italia a enunciare la sua lista di riforme, l’ex presidente del Milan Silvio Berlusconi trova il tempo di parlare di quello che è stato il suo grande amore calcistico. In un’intervista che l’ex premier ha rilasciato al programma di Maurizio Costanzo (e che andrà in onda stasera su Canale5), Berlusconi parla anche del momento dei rossoneri e lancia una stoccatina alla proprietà cinese.
L’ex numero uno del Diavolo ha affermato che “Per ora non vado nemmeno a San Siro. Guardo il Milan in tv e sto male. Ma sono molto deluso: gli accordi presi all’inizio per il bene della squadra erano diversi”. Il riferimento non è ovviamente solo alla faraonica campagna acquisti che al momento non sta dando i risultati sperati, quanto soprattutto per i mancati arrivi degli sponsor asiatici che avrebbero dovuto garantire soldi nuovi dall’Asia ai rossoneri e che invece non stanno rassicurando l’ex premier.

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PROBLEMI DI CAMPO – Berlusconi afferma che non vede un bel Milan. Certamente i rossoneri non stanno vivendo un bellissimo periodo: gli scontri diretti che avrebbero dovuto garantire punti contro le dirette concorrenti per un posto in Champions League i rossoneri li hanno persi tutti, nessuno escluso. La classifica parla di un Milan ottavo a quota 16 punti (pari merito con Fiorentina e Torino), staccato dalla capolista Napoli di 15 lunghezze e distante dal quarto posto (che garantirebbe l’accesso alla Champions League) occupato dalla Lazio di 12 punti. Praticamente le 4 sconfitte rimediate contro Roma, Lazio, Juve e Inter, le big del nostro campionato.
Ad aggiungersi a tutto ciò bisogna ricordare che Berlusconi ha creato dei Milan belli e vincenti e il ricordo di quei trionfi e di quello spettacolo altro non fa che far rimpiangere i bei tempi passati in cima alle classifiche in Italia, in Europa e nel mondo.

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PROBLEMI DI SPONSOR – Adidas lascerà a fine stagione. Il marchio tedesco garantiva ai rossoneri circa 20 milioni a stagione. Probabilmente subentrerà Puma, anche se non c’è ancora nulla di certo. La vera grana del Milan però arriva dall’Asia. E il termine grana vale in tutti e due i sensi in questo caso: grana inteso come cash e come problema. Eh sì, perché ciò a cui si riferisce Berlusconi quando dice che Gli accordi presi all’inizio per il bene della squadra erano diversi si riferisce al fatto che dalla Cina non sono arrivati gli sponsor necessari per rilanciare il marchio Milan sul mercato asiatico e garantire più liquidità e più soldi per investire e sul mercato e in campo di marketing e merchandising. Il congresso del partito comunista cinese che dovrebbe terminare in questi giorni segnerà un’importante svolta per il Milan, sia che il governo decida di ridurre gli investimenti in società straniere, sia in caso contrario. Ovviamente in base alla decisione che prenderà il governo cinese si avranno effetti opposti per il Milan (e per l’Inter). Ciò che c’è di sicuro è che Berlusconi pare molto insoddisfatto della nuova  proprietà a cui ha venduto il suo gioiello.

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