Milan, c’è davvero la luce in fondo al tunnel della crisi rossonera?

Pubblicato il autore: Danilo Servadei Segui

Leonardo Bonucci (30) protesta per un fuorigioco nella partita persa 2-1 contro il Napoli

Alzi la mano chi possiede lo stesso ottimismo di Vincenzo Montella. Sicuramente non i tifosi del Milan che, ad ogni giornata che passa, diventano sempre più depressi, il che è un vero e proprio dramma dato che siamo solo alla tredicesima giornata di campionato. L’unico a mostrare fiducia, come detto, è Montella che da un po’ di settimane ripete sempre di vedere miglioramenti nel gioco espresso dai suoi ragazzi arrivando ad affermare, dopo la sconfitta contro il Napoli, che il periodo peggiore è passato e già contro il Torino potremo vedere se è davvero come dice l’allenatore campano.

Al momento, lo score dei rossoneri è davvero triste, soprattutto se si vede il mercato fatto dalla società, partita con grandi ambizioni e sulla bocca di tutti per il colpo Bonucci. Nelle ultime otto giornate, il Milan ha vinto solamente due volte contro Chievo Sassuolo, poi c’è stato il deludente pareggio a reti bianche contro un Genoa in crisi ed infine le sconfitte con le prime cinque della classe: Sampdoria, Inter, Roma, Juventus ed infine Napoli. Escludendo il derby che è sempre una partita a sé, contro le altre quattro il Milan ha deluso le attese, riuscendo a segnare solo un gol contro gli otto subiti e, per giunta, il gol segnato porta la firma di Romagnoli anziché degli più quotati André Silva Nikola Kalinic. Ciò che è balzato all’occhio, oltre alla scarsa capacità offensiva, è stata la reazione allo svantaggio della squadra rossonera, o dovremmo dire la non reazione dato che i giocatori sembravano già convinti di non poter recuperare più la partita e passeggiavano in mezzo al campo. Preoccupa anche la mancanza di gioco, con il Milan che fa si tanto possesso palla, ma non riesce a creare pericoli veri ed a Napoli questa cosa è stata palese ed agli azzurri sono bastate due fiammate per vincere l’incontro.

Montella ha cercato anche di cambiare modulo in corsa per provare ad aiutare un sofferente Bonucci. Già, quel Bonucci costato 40 milioni e sgraffignato ai campioni d’Italia che, con un solo trasferimento, pare abbia danneggiato due squadre: alla Juve manca l’equilibrio, al Milan manca il gioco. Dopo aver inizialmente puntato sulla difesa a quattro, con Bonucci che sembrava un pesce fuor d’acqua, il tecnico campano ha iniziato a giocare con il 3-5-2, ma i risultati non sono stati quelli sperati e di gioco neanche l’ombra. Il tutto può essere riconducibile anche a delle scelte di formazione poco logiche, con André Silva, anch’egli costato 40 milioni, sempre in panchina mentre Cutrone, più giovane e con molto meno talento, ha avuto più opportunità di lui fallendo miseramente. Certo è che, se deve giocare come Kessie Biglia, allora il portoghese farebbe meglio a restare saldamente in panchina. Infatti, l’ex Atalanta, dopo un avvio convincente, ha perso quella scintilla che lo ha fatto diventare il giocatore tanto ammirato lo scorso anno in quel di Bergamo, mentre l’argentino è lento, macchinoso e pasticcione, vedasi la partita con la Juve, ed anche lui è solo la brutta copia del grande giocatore che era alla Lazio.

Contro il Torino, il Milan e Montella sono chiamati a svoltare poiché non sono ammessi altri passi falsi. La Champions League, ora come ora, è lontanissima ed altri punti per strada potrebbero spegnere le ambizioni del Milan già a fine Novembre. C’è davvero la luce in fondo al tunnel della crisi rossonera? Montella deve dare una risposta sul campo, non solo a parole, e deve darla alla società e soprattutto ai tifosi che si aspettavano una grande stagione ed invece stanno rivivendo il solito, classico incubo.

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