Milan, Fininvest potrebbe rientrare in società a supporto dei cinesi ma arrivano smentite

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui
YongHong Li, ombre sul nuovo presidente del Milan

YongHong Li, ombre sul nuovo presidente del Milan

Oltre ad un avvio di campionato che definire stentato è un eufemismo, in casa Milan c’è preoccupazione, sebbene nascosta da dichiarazioni di facciata, anche a livello societario.
I continui attacchi della stampa straniera alla proprietà di Mr. Li sembrano trovare ulteriore conferma da un’indiscrezione raccolta da calciomercato.com, secondo cui, in casa rossonera, sarebbe diventata ormai febbrile la corsa ad individuare nuovi investitori, gente con denaro fresco per aiutare le povere casse dell’attuale presidente del club di via Aldo Rossi.

La situazione debitoria del Milan

Come ormai noto, la nuova proprietà milanista è in debito con il fondo speculativo statunitense Elliott per una cifra che si aggira intorno ai 380 milioni di euro interessi compresi, e deve reperire questi fondi entro ottobre del prossimo anno. L’unica strada percorribile per ripianare questo debito sembra essere quella del rifinanziamento con un’altra banca o fondo, che possa garantire un prestito con rientro più dilazionato nel tempo, garantendo respiro alla dirigenza del Milan e permettendo al club di rientrare nei parametri del Voluntary Agreement indicati alla UEFA.
L’accordo con Bgb Weston (advisor londinese con dirigenti italiani) sembra che non stia portando i frutti sperati, in quanto per ora sono arrivate solo risposte negative o parzialmente positive che non interessano al Milan e la trattativa con Hoghbridge, altro fondo US, che prevederebbe anche un ulteriore prestito di 100 milioni in caso di pareggio del business plan, procede a rilento.

Leggi anche:  Lega Pro Girone B: Mantova di misura sulla Fermana, tre punti per la zona playoff

La novità nel panorama societario del Milan

Ecco che, a questo punto, si sono rifatte sotto con insistenza le voci secondo cui i rossoneri siano alla ricerca di uno o più nuovi soci che possano aiutare nel ripianamento del debito, magari senza dover ricorrere all’ausilio di nuovi istituti di credito. In quest’ottica, la dirigenza rossonera si è rivolta ad un consulente esterno di altissimo livello, ossia l’ex presidente di Eni e uomo di fiducia di Berlusconi, Roberto Poli, il che ha lasciato pensare che potesse essere proprio Fininvest ad effettuare un clamoroso ritorno in società, tramite un uomo che attualmente fa parte del proprio CdA. Ma queste presunte voci sono state immediatamente bollate come tali dai vertici della società, che ha provveduto senza colpo ferire a smentire qualunque coinvolgimento con l’attuale Milan di Mr. Li.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: