Milan, Mirabelli: “Rispettate tutte le scadenze, dobbiamo risalire la china”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Milan, sta finendo la pazienza di Mirabelli verso Montella

Milan, Mirabelli zittisce le voci. Ormai a Casa Milan ci avranno fatto il callo, sono mesi che piovono critiche e dubbi sulla proprietà cinese dei rossoneri. Massimiliano Mirabelli non ci fa troppo caso e guarda avanti:“E’ da aprile che ci bombardano da ogni parte. Contano solo i fatti e la proprietà ha assolto a tutti i suoi doveri come ha anche sottolineato Silvio Berlusconi”. Fermo e risoluto il diesse rossonero, che è più interessato alle questioni di campo:”Non si può più sbagliare perché siamo ancora dentro le tre competizioni. Fino al 6 gennaio dobbiamo dimostrare di aver fatto passi in avanti nonostante le difficoltà che abbiamo affrontato in questi mesi. Dobbiamo ritagliarci nostro ruolo in questa annata, non dobbiamo fare bene ma benissimo per recuperare». Mirabelli ha poi parlato anche di Kakà:”E’ uno di noi, deve ancora decidere il suo futuro. Quando smetterà di giocare ci sarà sempre una porta aperta per lui”. 

Nei giorni scorsi si era parlato di qualche malumore di Mirabelli per le scelte fatte da Montella contro il Napoli. La vittoria in Europa League contro l’Austria Vienna ha riportato un po’ di sereno a Milanello. Ora però archiviata la qualificazione ai sedicesimi, bisogna concentrarsi sul campionato. Domenica prossima a San Siro arriva il Torino degli ex Mihajlovic e Niang. Un match assolutamente da vincere, se si vuole provare a risalire una classifica piuttosto deficitaria. Da domenica fino al 6 gennaio il Milan dovrà cercare di vincere più partite possibile. Altrimenti l’umore i Mirabelli potrebbe decisamente cambiare nei confronti di Montella.

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Mirabelli-Montella, patto per il diavolo

I due hanno avuto un rapporto strettissimo fin da subito. Hanno lavorato fianco a fianco sul calciomercato. I risultati di questo inizio di stagione hanno forse minato le certezze della coppia Mirabelli-Montella. Nel post Austria Vienna i due hanno avuto molti pensieri per il campionato. L’attuale settimo posto, con distacco di 11 punti dalla zona Champions League non va giù ai rossoneri. 200 milioni spesi in estate, tanti giocatori nuovi avrebbero previsto un periodo di adattamento. Un periodo che però è stato decisamente lungo e improduttivo. Montella ha ormai trovato il sistema di gioco, la squadra sembra in crescita dal punto di vista fisico e sembra pronta alla rincorsa in campionato.

Vincere dunque, questo conta ora soltanto a Milanello. Le scuse sono finite, Montella ha un quadro chiaro dei giocatori. A questo proposti sembra chiaro che Andrè Silva e Cutrone meritino più spazio. Il portoghese e l’azzurro minacciano un Kalinic appannato. In coppia, da soli, i due devono giocare di più. Vero è che il livello delle avversarie in Europa League è inferiore a quelle della serie A. Ma è anche vero che i 38 milioni di Andrè Silva e la fame di gol di Cutrone non possono essere trascurati troppo a lungo. Vedremo se domenica i due, o uno di loro, giocherà titolare contro il Torino. La prima tappa del gran premio della montagna chiamata campionato. Montella-Mirabelli, vincere per tornare ad essere la coppia più bella del mondo.

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