Milan, Montella esonerato nel momento giusto?

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Sono passate ormai poco più di 24 ore dall’annuncio ufficiale via Twitter da parte del Milan riguardo l’esonero di Vincenzo Montella. Fatale lo 0-0 interno contro il Torino di domenica pomeriggio, con la coppia Mirabelli-Fassone che nella scorsa notte ha riflettuto a lungo circa l’eventuale avvicendamento in panchina e ieri mattina poco prima delle 11 ecco l’arrivo dell’ufficialità. Dopo aver appreso dell’esonero, Montella è arrivato per l’ultima volta a Milanello e dopo aver salutato lo staff, i collaboratori ed i giocatori, ha svuotato anche l’armadietto ed ha abbandonato la sede dell’allenamento del Milan dopo più di un anno. Da un certo punto di vista l’esonero era nell’aria, dato che già da tempo Mirabelli aveva inviato degli ultimatum a Montella, riguardo la situazione in classifica deficitaria, che necessita di essere migliorata per quanto riguarda i risultati soprattutto, perché il quarto posto valido per la qualificazione ai preliminari di Champions League è ormai parecchio distante. Inoltre una parte dello spogliatoio non era soddisfatto dell’operato del tecnico campano, dato che alcuni giocatori non erano contenti di scendere in campo in ruoli non di loro competenza, senza dimenticare un dato particolarmente rilevante: in 23 partite disputate tra campionato ed Europa League, Montella ha schierato 23 formazioni diverse, e ciò diventa un serio problema per chi scende in campo, non riconoscendo più il proprio modo di giocare. Un’altra prova dei dissapori esistenti all’interno dello spogliatoio è il tweet al veleno di Carlos Bacca, ex attaccante del Milan nelle passate stagioni, il quale ha esultato nel vedere Montella venire esonerato, e questo non è un bel segnale.

Dal punto di vista delle prestazioni, però, il Milan non ha mai seriamente demeritato, fatta eccezione per alcune partite; ad esempio contro la Roma, contro la Juventus e nel derby, i rossoneri hanno fornito delle buone prestazioni che potevano essere tramutate in risultati positivi, con un po’ di fortuna in più. Ma ciò che ha fatto arrabbiare seriamente la società, sono le dichiarazioni di Montella, il quale ha sempre sostenuto che la squadra fosse in crescita, e che mancavano solo i risultati. Ma la mancanza di continuità del Milan ha costretto Fassone e Mirabelli ad esonerare l’allenatore ex Roma. Con Montella, sono diventati 6 gli allenatori sostituiti in 3 anni, 7 considerando anche Mauro Tassotti contro lo Spezia in Coppa Italia nel gennaio 2014 mese dal quale sulla panchina del Milan si sono avvicendati Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic, Brocchi e appunto Montella. Ora la squadra passa a Gattuso, ennesima scommessa della società rossonera, con l’appoggio anche dell’ex presidente Silvio Berlusconi, il quale si è complimentato con il neo allenatore del Milan.

Sorprendono, però, le tempistiche di tale esonero dato che ora è in arrivo una serie di partite abbordabili per il Milan, dove si possono raccogliere un po’ di punti per migliorare la situazione in classifica, ed inoltre i rossoneri hanno sì perso contro il Napoli settimana scorsa, ma comunque hanno avuto il merito di rimanere in partita fino all’ultimo e per di più giovedì avevano conquistato il passaggio del turno di Europa League schiantando l’Austria Vienna 5-1. Quindi il Milan ha voluto rischiare con questa scelta, un po’ forzata ma necessaria, però rimane sempre il punto interrogativo sulle tempistiche dell’esonero di Vincenzo Montella: non era più conveniente esonerarlo prima della sosta di novembre, quando il Milan era chiaramente più in difficoltà?

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