Milan, scelto il fondo Highbridge per rifinanziare il debito con Elliott

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Nelle ultime settimane si è vociferato di un nuovo piano di rifinanziamento del debito del Milan con un nuovo fondo, aggirando così il vincolo con Elliot che, nell’Aprile del 2017, aveva prestato alla proprietà rossonera 303 milioni (di cui 180 destinati a Yonghong Li con un tasso dell’11,5% e 123 al club con un tasso del 7,7% milioni di euro) per concludere la compravendita con Fininvest. Il ‘Diavolo’ dovrebbe restituire i fondi entro e non oltre l’Ottobre del 2018: in caso di mancato pagamento, Elliot diventerebbe proprietario del Milan ad una cifra molto più bassa rispetto al valore complessivo del Club, per poi probabilmente rivenderlo ad un altro acquirente per far fruttare al massimo l’investimento. Proprio per questo Fassone e i dirigenti rossoneri si sono mossi in anticipo per trovare un partner per liberarsi del vincolo con Elliott e prolungare i tempi.

Leggi anche:  Coppa del Re, dove vedere Rayo Vallecano Barcellona, streaming e diretta TV in chiaro?

Milan, il fondo Highbridge per allungare la scadenza

Il Milan, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sembra aver trovato il giusto partner per rifinanziare il debito e liberarsi così della scadenza del 2018: si parla del gruppo Bgb Weston, con sede a Londra che avrebbe scelto una banca d’affari americana, l’Highbridge Capital Management, come nuovo creditore per un rifinanziamento da saldare entro cinque anni. Si passerebbe quindi da una scadenza del 2018 (con il fondo Elliott) a una del 2023 (Highbridge).
Voci confermate anche dal ‘Sole 24 Ore‘ che afferma: “Il fondo Highbridge, che ha sede a Londra e a Hong Kong e una partnership strategica con la banca internazionale Jp Morgan, sarebbe in contatto con gli advisor del Milan per studiare il riassetto del debito del club rossonero”. L’obiettivo è quello di rifinanziare sia il piano superiore del club (ovvero la holding lussemburghese Rossoneri Sport che tramite un network che arriva alle Isole Vergini e fa capo al cinese Yonghong Li) sia il piano inferiore, cioè la società Milan.

Leggi anche:  Il commento di Ziliani sul Derby: "L'eliminazione del Milan è solo colpa di Ibrahimovic. Conte che esulta al goal di Eriksen..."

Non è un mistero che il Milan abbia incaricato il gruppo Bgb Weston a trovare una soluzione per strutturare un’operazione all’interno di un’esclusiva di 8 settimane. A dare maggiore chiarezza sulla situazione Milan, qualche settimana fa, ha rilasciato delle dichiarazioni Lorenzo Gallucci, capo del team di Bgb sulla pratica riguardante il club rossonero: “Da 2-3 mesi abbiamo studiato delle soluzioni alternative a quelle già presentate al Milan in estate,che calzassero meglio con le esigenze del club. Sono fiducioso che si possa arrivare a qualcosa di definitivo anche prima delle otto settimane, con tempistiche decisamente più rapide dei classici rifinanziamenti”.

Milan, prestito Elliott operazione complessa da concludere
Secondo il Sole 24 Ore, l’operazione è molto complessa poiché, concedere un finanziamento di circa 350 milioni, non è affatto semplice neanche per un grande investitore. Nelle pagine del Sole 24 Ore è riportato che a causa delle strette correlazioni che vi sono tra Rossoneri Sport e il Milan in termini di asset in pegno, sembra complesso rifinanziare con due investitori diversi il piano superiore e quello inferiore. Inoltre il buon esito dell’operazione, prevederebbe anche l’ingresso di un socio di minoranza nella stessa ‘Rossoneri Sport’.
La dirigenza rossonera è da tempo sulle tracce di un fondo che rifinanzia il debito con Elliot, infatti sono ci sono state delle discussioni con Goldman Sachs e poi con Merrill Lynch (intenzionata solo a rifinanziare il Milan).

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: