Milan, tra un Bonucci ritrovato ed un calendario abbordabile dopo Napoli

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Potrebbe aver rappresentato la svolta per la stagione del Milan la vittoria ottenuta al Mapei Stadium contro il Sassuolo, dove la squadra allenata da Vincenzo Montella dopo il successo è corsa sotto la curva dei tifosi rossoneri a festeggiare una vittoria preziosissima. La classifica al momento però, rimane comunque deficitaria con soli 19 punti conquistati frutto di 6 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte, che hanno fatto traballare e non poco la panchina di Montella, con il Milan che ora si trova a -12 dal quarto posto, valido per la qualificazione in Champions League, che quest’anno rappresenta l’ancora di salvezza per il club meneghino.
Tra le note liete della serata emiliana, spicca sicuramente la buona prestazione di Leonardo Bonucci, che finalmente è stato protagonista di una partita giocata bene. Il difensore ex Juve ha pagato i due mesi di ambientamento, dopo essere sbarcato in un contesto completamente diverso, con la responsabilità di prendere in mano il Milan e condurlo verso le zone alte della classifica. Il peso della responsabilità si è fatto sentire nei due mesi scorsi, e la squalifica rimediata nel match contro il Genoa, ha dato la possibilità a Bonucci di riflettere su ciò che aveva sbagliato fino a quel momento, e dell’acquisto più importante dell’estate ci si sarebbe aspettato molto di più. Così il difensore del Milan ha svestito i panni del leader e si è messo a disposizione della squadra, giocando a Reggio Emilia probabilmente il miglior match, escludendo le partite del preliminare di Europa League.

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Adesso per i rossoneri arriva la complicata trasferta di Napoli, ma poi il calendario milanista prevede match sulla carta abbordabili, contro Benevento, Verona, Torino, più altre sfide un po’ più complesse come quelle contro Atalanta e Fiorentina. Fino alla sosta natalizia il Milan potrebbe inanellare una serie di risultati positivi che potrebbero consentire al Diavolo di riportarsi a ridosso della zona Champions. Una grossa mano servirebbe dal reparto avanzato che nelle ultime uscite ha davvero prodotto poco: solo 3 gol in 12 partite per Kalinic, Cutrone e Silva, con quest’ultimo che ancora è a secco di reti in Serie A. Quindi per il Milan sarebbe fondamentale un bomber vero che risolve le partite da solo, perché al momento le folate di Suso sulla destra sono il motore di questa squadra ancora alla ricerca di un’identità precisa, o meglio dell’abito cucito su misura da Vincenzo Montella.

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