Mondiale per Club: pro e contro della nuova riforma al via dal 2021

Pubblicato il autore: Giordano Pizzari Segui

 

Il nuovo Mondiale per club nascerà nel 2021 e sostituirà la Confederations Cup. Sarà una sorta di Champions con partecipanti provenienti non solo dall’Europa. Il torneo si giocherà in estate, a Giugno, negli anni dispari ed a cadenza quadriennale. 24 saranno i club partecipanti: La Champions League farà da qualificazione, con le ultime 4 vincenti, le ultime 4 finaliste e le altre 4 col miglior ranking Uefa che parteciperanno al torneo. Inoltre ci saranno 5 squadre sudamericane, 2 africane, 2 asiatiche e 2 nordamericane (e una squadra dell’Oceania a contendersi un posto). Saranno divise in otto gruppi da tre. Le prime di ogni gruppo andranno all’eliminazione diretta: quarti, semifinali e finale.

Mondiale per Club 2018, vantaggi e svantaggi

La sensazione è che ci sia una continua ricerca della spettacolarizzazione di questo sport, atta ad aumentare gli introiti. Una sorta di “americanizzazione” in pieno stile NBA. Questo Mondiale per Club somiglia vagamente al tipico “All Star Game” cestistico americano. Sicuramente potremmo goderci un grande spettacolo, in quanto il torneo comprenderà i migliori calciatori del globo. Ma “the dark side of the moon” c’è sempre. Ulteriore sovraccarico fisico per i calciatori, che sembra poter essere la maggiore causa degli infortuni, un prolema sempre maggiore nel calcio odierno. Inoltre, ci saranno ulteriori introiti per le big europee, che incrementeranno sempre più il divario con le piccole squadre, in totale controtendenza con le aspettative del Financial Fair Play.

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