Napoli, Sarri lancia l’allarme: “Siamo stanchi. La sosta? Non ci agevola”

Pubblicato il autore: Barbiera Vincenzo Segui


Napoli, Sarri lancia l’allarme sulle condizioni fisiche dei suoi: “Siamo stanchi e poco brillanti”.
Al termine della sfida di  ieri domenica 5 novembre al Bentegodi di Verona contro il Chievo di Maran , finita in pareggio per 0-0, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa ammettendo il momento difficile che sta attraversando la sua squadra.

Sarri ha sottolineato come in questo momento la stanchezza fisica, più che quella mentale, accumulata contro il Manchester City in Champions League, stia condizionando le prestazioni dei suoi uomini in campionato: “Le gare col City sono partite che poi si aprono e ti portano ad una quantità di corsa superiore a quella che facciamo in campionato. Le accelerazioni sono maggiori con ribaltamenti continui. Sono gare in cui spendi molte energie mentali, fisiche e nervose. Le energie mentali le avevamo recuperate. Oggi abbiamo pagato da un  punto di vista fisico la gara con il City ed era già successo anche nella gara con l’Inter sempre dopo il City all’andata.”

Sarri ha sottolineato anche come la stanchezza fisica ha causato un crollo della fisicità e della brillantezza complessiva della squadra che non è riuscita a vincere l’ennesima trasferta (su 20 giocate 17 vinte e 3 pareggiate) imponendo il suo solito gioco. A conferma delle parole di Sarri basta analizzare la partita del Napoli contro il Chievo: è stata di attesa, di costruzione forzata, di possesso palla inoltrato alla ricerca dello spazio tra le linee che permettesse a uno dei tre del tridente d’attacco di imbucarsi verso la porta; sicuramente hanno saltato poco l’uomo e hanno creato pochi pericoli a Sorrentino. In partite come quella di ieri, inoltre, quando sei stanco e non riesci a pungere con velocità l’avversario, è fondamentale la presenza di una punta centrale (di cui il Napoli è ora sprovvisto) che metta il fisico a disposizione dei compagni, per farli rifiatare o per crearli lo spazio tra le maglie difensive avversarie.

Sarri ha poi concluso l’intervista parlando prima della sosta delle nazionali: “Sosta per le nazionali? Non ci tornerà utile, bisognerebbe avere una settimana tipo di allenamento e giocare domenica prossima. La necessità dei miei calciatori sarebbe questa, non di certo quella di andare in giro per il mondo. Negli ultimi tre mesi hanno fatto 33 giorni in nazionale, secondo me non è normale”.
Poi gli è stato chiesto se sia necessario, per il Napoli, intervenire a gennaio sul mercato per compensare la mancanza degli infortunati (Milik e Ghoulam) e per alzare il livello delle seconde linee che Sarri sta utilizzando molto poco (il Napoli è la squadra che ha fatto meno tournover tra tutte le big: sono 9 su 11 titolari ad aver giocato più di 1000 minuti): “Non so cosa succederà, mi interessa anche poco. Dovremo affrontare ancora tante partite, è giusto che la mia mente si concentri su queste gare e sui calciatori che ho a disposizione. Se pensassi ad altro perderei punti in questo periodo.”

Maurizio Sarri, per l’ennesima volta, dovrà inventarsi qualcosa per superare al meglio questo periodo difficile, sia riguardo alla gestione del gruppo a 360°, sia riguardo alle scelte tattiche che dovranno essere prese se vorrà che il suo Napoli continui a giocare con il piede premuto sull’acceleratore.

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