Nazionale, Lippi risponde a Tavecchio: “Non ho scelto io Ventura”

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui

Marcello Lippi è stato tirato in ballo dall’ormai ex presidente Carlo Tavecchio: quest’ultimo avrebbe rivelato di non aver scelto Ventura ma fu una scelta fatta dall’ex Ct.

Lippi risponde a Tavecchio. Marcello Lippi non ci sta ad esser stato tirato in mezzo alla declable Italiana e vuole dire la sua sulle dichiarazioni rilasciate dall’ex presidente Carlo Tavecchio dopo aver rassegnato le dimissioni. Tavecchio non vuole prendersi tutte le responsabilità della disfatta azzurra e punta il dito contro Marcello Lippi “accusato” di aver scelto Ventura. L’ex Ct della Nazionale contrattacca e, attraverso i microfoni di Sky, risponde a Tavecchio per precisare cose successe i giorni in cui venne scelto Ventura: “ E’ tutto vero quello che ha detto Malagò, eccetto una cosa, che io ho scelto Ventura. Mi sembra che Tavecchio non abbia una buona memoria. Non ho scelto io Ventura come c.t. Bastava che Tavecchio si ricordasse che lui un anno prima aveva firmato il nuovo statuto dei procuratori che prevedeva che il parente di un procuratore non potesse lavorare con la Federazione. Bastava che dicesse questo e tutto sarebbe finito.”  Lippi risponde a tono a chi lo critica di aver scelto il nuovo allenatore della Nazionale che ha portato al fallimento azzurro.

La cena tra Lippi, Malagò e Tavecchio. All’inizio di quest’accordo Lippi doveva essere supervisore della Nazionale Under21 in giù un ruolo che a lui stava stretto siccome si voleva occupare anche della Nazionale maggiore. L’ex Ct campione del mondo allora ebbe un incontro con Tavecchio e Malagò dove discutevano su chi puntare per il dopo Conte: gli fu affidato l’incarico di supervisore e allora ebbe 3 colloqui per decidere chi dovesse subentrare a Conte ma la scelta finale rimase al presidente Tavecchio: ” mi è stata offerta la possibilità di diventare supervisore tecnico di tutte le nazionali. Anzi a dire il vero, per Tavecchio era meglio che mi occupassi solo dall’Under 21 in giù. Io dissi di no e abbiamo convenuto così che sarei stato direttore tecnico di tutte le nazionali. A  quel punto ho parlato con Montella, Gasperini e Ventura, ho riportato le mie impressioni al presidente Tavecchio e lui disse che avrebbe scelto quest’ultimo per una questione d’esperienza.” La disfatta azzurra è ormai alle spalle e tutti i colpevoli sono stati esonerati dai loro incarichi: questa è l’occasione giusta per ripartire e riportare l’Italia nei posti che merita.

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