Ranieri in azzurro: 5 ragioni per desiderare l’ex Leicester alla guida della nazionale

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Ranieri in azzurroRanieri in azzurro? Perché no, vediamo almeno 5 motivi per volerlo vedere in nazionale, ricordando il grandissimo lavoro fatto in Italia a Firenze, dove è ancora oggi indimenticato, e le belle esperienze con Parma, Juventus, Roma e Inter, 4 squadre che è riuscito con la sua cura a rigenerare e che erano partite come disperse.

  1. È un grande motivatore: per risollevare dal baratro squadre scomparse dai grandi livelli come il Parma e la Juve post calciopoli, o la Roma dopo le dimissioni di Spalletti, o anche la disastrosa Inter di Gasperini che aveva realizzato un solo punto in campionato, e portarle a livelli alti ci vuole una grande lavoro da motivatore, cose che a Ranieri non mancano. L’Italia ha bisogno di essere motivata, i giocatori hanno perso il loro attaccamento alla maglia come gli italiani ai colori azzurri, Ranieri potrebbe far cambiare questo trend negativo.
  2. È un allenatore vincente: con il Leicester ha dimostrato di essere un allenatore vincente, in grado di grandissime imprese. Una matricola che vince la Premier non è una cosa di poco conto e per la nazionale potrebbe essere l’uomo giusto per un rilancio a iniziare dalle prossime qualificazioni europee, che devono necessariamente essere conquistate.
  3. Sa valorizzare i calciatori a disposizione: Si parla spesso di calciatori non all’altezza quando si paragonano i calciatori azzurri a quelli delle nazionali più quotate, ma è veramente così? In realtà l’Italia ha diversi calciatori che possono fare la differenza, come Donnarumma, Bonucci, Gagliardini, Florenzi, Pellegrini, Jorginho, Verratti, Belotti, Insigne e Immobile, tra questi si potrebbe ricollocare anche l’interista Santon, rigenerato da Spalletti e quindi utilissimo sulla corsia sinistra della nazionale. Questi calciatori devono dimostrare ancora molto, ma potenzialmente possono diventare ottimi giocatori. Come fu rivalutato e rivitalizzato il Leicester anche la rosa della nazionale potrebbe tirar fuori tutto quello che ancora non abbiamo visto.
  4. È un coach amato dai tifosi: sia nelle esperienze in Italia che in Inghilterra Ranieri ha saputo farsi amare da tutti i suoi tifosi, e dopo al vittoria della Premier addirittura i sempre scostanti inglesi hanno imparato ad amarlo. Gli italiani a oggi molto scettici sulla nazionale potrebbero ritornare a seguirla, cosa che servirà senza dubbio alla nuova Federazione.
  5. È il coach delle imprese impossibili: 7 vittorie consecutive con un Inter considerata allo sbando, scudetto sfiorato con la Roma, e soprattutto il titolo con il Leicester rendono Ranieri il coach delle imprese impossibili, come potrebbe essere a oggi quella di vedere la nazionale sul tetto d’Europa.
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