Roma, De Rossi: “Chiedo scusa a tutti”. Ecco tutte le follie del centrocampista giallorosso

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Roma
Lo ha fatto un’altra volta: Daniele De Rossi ha lasciato di nuovo la sua Roma in dieci uomini nella sfida di ieri pomeriggio al Marassi contro il Genoa. L’alter ego di Francesco Totti è inciampato per l’ennesima volta nel tranello teso dagli avversari e, anziché giocare con i piedi, inizia ad usare braccia e mani per avere la meglio.
Tante, troppe ingenuità dell’ex “Capitan Futuro” che gli costeranno ancora una volta almeno un paio di giornate di squalifica. Davvero inutile il gesto nei confronti di Lapadula che ha costretto la Roma a dover pareggiare nuovamente, in seguito al rigore decretato dall’arbitro Giacomelli con la conseguente espulsione del giallorosso.

Roma, De Rossi: ecco tutte le follie del romanista

Purtroppo gli episodi condannano la Roma e De Rossi, che di certo non è nuovo a simili scatti d’ira: la gomitata a Brian McBride, attaccante della Nazionale degli Stati Uniti, è ancora impressa. Si giocava la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale di Germania del 2006 e De Rossi colpì volontariamente con una gomitata la punta statunitense: il gesto gli costò ben quattro giornate di squalifica e, per sua fortuna, la finale agguantata dagli azzurri gli consentì di rientrare in campo ancora per in tempo per l’ultima gara del Mondiale.

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Tuttavia già due anni prima De Rossi si rese responsabile di un brutto gesto nella gara di Champions contro il Bayer Leverkusen e anche nella circostanza lasciò la Roma in dieci uomini.
Nel 2011 altre tre giornate di squalifica per il centrocampista giallorosso, sempre per una gomitata, stavolta a Srna dello Shakhtar: l’arbitro dell’incontro non riuscì a vederla, così De Rossi fu sanzionato attraverso la prova tv.
Anche nel derby con la Lazio del 2012 ci fu un’altra espulsione: un pugno in faccia al biancoceleste Mauri senza che l’arbitro se ne accorgesse. Scattò anche in quella circostanza una squalifica per mezzo della prova tv.
Circostanze che si ripetono nel 2014 sullo juventino Giorgio Chiellini, il quale subì una brutta entrata da parte del romanista e sull’interista Icardi, colpito al volto con una manata, entrambe sanzionate con la massima punizione.
De Rossi infine si ripete anche in Nazionale nel settembre 2015, con la reazione veemente nei confronti del bulgaro Mitsanski e conseguente espulsione.

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Un ultimo episodio abbastanza eclatante ci fu nei preliminari di Champions del 2016: la Roma era impegnata contro il Porto e nel match in casa De Rossi si fece espellere per un brutto fallo su Maxi Pereira, contribuendo nella circostanza all’eliminazione dei giallorossi dalla competizione continentale.
E tutto questo dopo esattamente tredici giorni dal celeberrimo gesto di fair play di De Rossi nei confronti della Nazionale svedese.

A margine dell’incontro di Genova, De Rossi inevitabilmente porge le sue scuse e ai microfoni dei giornalisti giustifica così il gestaccio: “Le immagini sono brutte e l’episodio mi lascia dispiaciuto. Contro la Lazio ce le eravamo date di santa ragione con Parolo e Bastos – continua il centrocampista – e mi ero ripromesso di stare più attento. Chiedo scusa a compagni, mister e tifosi“.

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