Roma, Di Francesco – Garcia: squadre a confronto

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Eusebio Di Francesco e Rudi Garcia, partiamo da quello che ha detta di molti potrebbe essere un paradosso, ma ci sono molte analogie tra i due mister  che fanno della serietà e della cultura del lavoro il loro credo (anche se poi l’idea di calcio di Eusebio Di Francesco e di gran lunga superiore a quella di Rudi Garcia). Però questa prima Roma di Eusebio Di Francesco ha molte analogie con la prima Roma di Rudi Garcia e gli somiglia molto, ma andiamo nel dettaglio.

Di Francesco vs Garcia
Prima cosa che accomuna i due mister è la scetticismo generale con cui sono stati accolti, poi i numeri simili fanno il resto. Innanzitutto se valutiamo il cammino delle due compagini i punti sono 33 per il francese Rudi Garcia che dopo 13 gare (10 vittorie e tre pareggi) fece un cammino impressionante, mentre la compagine di Eusebio Di Francesco è ferma a 31 punti (10 vittorie; 2 sconfitte ed una gara da recuperare) ma con un altrettanto cammino super, che sè si conta la Champions League diventa ancor più concreto e cospicuo. Altra cosa che più fa sembrare le due compagini similari nel cammino del campionato, è nella gestione del gruppo e nella mentalità, che da ancor più consapevolezza alla forza delle rose in competizione. La Roma di Garcia entrava in campo con una sfrontatezza ed una consapevolezza di una squadra che sapeva di aver vinto ancor prima di giocare, questa sfrontatezza e consapevolezza che la compagine di Di Francesco pian piano sta acquisendo, frutto del carattere dei tecnici che hanno trasmesso la loro identità alle squadre dando un impronta forte, poi il gruppo cementato ha fatto il resto. La formazione base era anche simile a quella di adesso, dove in porta c’era l’esperto De Sanctis ora c’è il nazionale brasiliano Allison; i due centrali erano Benatia e Castan, dove ora comandano Fazio e Manolas; l’esperienza era a destra con Maicon mentre oggi è a sinistra con Kolarov; forse il punto debole era Dodò a sinistra dove oggi è Bruno Peres a destra. A centrocampo De Rossi, il primo Strootman e Pjanic (più Nainggolan acerbo); oggi De Rossi, Strootman e super Nainggolan (più Pellegrini; Gerson e Gonalons); il posto di Capitan Totti come centrare è stato preso dal centravanti moderno Edin Dzeko, e a sinistra dove agiva Florenzi (che c’è ancora), c’è un nuovo Perotti ed un ritrovato El Shaarawy, a destra dove c’era il devastante Gervinho (vera arma letale di Garcia) si alternano Florenzi, El Shaarawy ed il giovane Under, in attesa di quello che dovrebbe essere il Gervinho di Di Francesco, ovvero Patrick Shick che ormai sta diventando un “caso” nuovo da discutere nella capitale.

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Garcia vs Di Francesco
Visto che le analogie sono molteplici, la Roma di Garcia arrivò seconda con 85 punti (senza giocare la coppe); il cammino della Roma di Di Francesco dovrebbe garantire numericamente la stessa quota più o meno con l’incognita Europa, ma con una rosa numericamente più ampia e qualitativa, che a fine stagione potrebbe garantire qualche trofeo in bacheca per la compagine capitolina che si sta togliendo pian piano i sassolini dalle scarpe.

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