Roma – Di Francesco: un matrimonio vincente

Pubblicato il autore: Baldo Lazzara Segui

La Roma gioca, vince e convince. Non che nelle ultime due stagioni questo non sia successo, ma l’impressione che i giallorossi danno quest’anno è quella di essere diventati una squadra dal sapore più europeo, bella ma anche funzionale. Il fatto curioso, però, è che questo nuovo aspetto della squadra è in gran parte merito di un allenatore tutt’altro che di livello europeo, anzi quasi provinciale. Certo, l’impresa del Sassuolo che nel 2015 ha raggiunto l’Europa League è ancora fresca nella memoria comune, ma Di Francesco era sicuramente un nome che aveva ancora tutto da dimostrare quando è stato chiamato per sedere sulla panchina dell’Olimpico. Eppure, nonostante i numerosi pregiudizi e gli altrettanti scetticismi, Eusebio Di Francesco ha dimostrato quanto la scelta della dirigenza romanista sia stata più che giusta.

Leggi anche:  Serie A femminile, questo fine settimana si disputa la dodicesima giornata

LA MANO DI SPALLETTI
Per apprezzare ancora di più il lavoro del tecnico abruzzese bisogna anche contestualizzarlo e tornare indietro nel recente passato giallorosso. Roma non è una città semplice da vivere, sportivamente e non, e spesso lavorare in un ambiente poco stimolante o, ancora peggio, poco gratificante può causare problemi e bufere anche se i risultati sono migliori delle aspettative. Questo è esattamente ciò che è successo a Spalletti la scorsa stagione. I contrasti con Totti, sicuramente gestiti male sia da una parte che dall’altra, gli sono costati la fiducia della tifoseria che presto ha dimenticato il grande lavoro che l’attuale allenatore dell’Inter ha svolto per riprendere una squadra allo sbando.

UN NUOVO INIZIO
La Roma si trovava dunque, a inizio stagione, senza il suo capitano e senza un vero punto di riferimento in panchina. Con l’addio di Spalletti la scelta ricadde proprio su Di Francesco, che ha un carattere ed un modo di porsi diametralmente opposto a quello del tecnico toscano e che nonostante tutto si è fatto carico della squadra giallorossa lavorando tanto silenziosamente quanto minuziosamente. I risultati non sono arrivati subito, la Roma e Di Francesco hanno avuto tempo di conoscersi e di adattarsi l’una alle caratteristiche dell’altro, convincendo sempre di più. Ad oggi la Roma ha stupito tutti, soprattutto in Champions, dove guida un girone composto anche da Chelsea e Atletico Madrid. Lo stile di gioco aggressivo, il pressing alto e una millimetrica spaziatura e gestione del campo hanno permesso alla Magica di annichilire per 3-0 la squadra di Conte, e di trovarsi a -5 dalla vetta del campionato, ma con una partita ancora da recuperare. La stagione è ancora lunga e sarebbe assurdo e deleterio esaltarsi adesso e cantar vittoria, ma senza dubbio, Di Francesco ha dato ai suoi tifosi la speranza di un nuovo inizio.

  •   
  •  
  •  
  •