Roma, Dotto chiede scusa a Eusebio Di Francesco: “Il Difra mostra ogni giorno le sue virtù”

Pubblicato il autore: trivano Segui

Giancarlo Dotto fa marcia indietro dopo le pesanti dichiarazioni di qualche settimana fa nei confronti di Eusebio Di Francesco. Il noto giornalista aveva attaccato il tecnico romanista giudicandolo ‘Inadeguato’, riferendosi al modo in cui gestiva la rosa giallorossa. in un articolo pubblicato sul sito Dagospia, Dotto, chiede scusa e spiega il motivo del suo passo indietro. SN vi propone alcuni passaggi dell’articolo di Giancarlo Dotto tratto dal sito Dagospia
” Mi sto seriamente innamorando di Eusebio. Eh si, anche del suo musetto da castoro miope o presbite, fate voi”, cosi esordisce Giancarlo Dotto nel suo pezzo, ” Chi se ne frega se non ha il carisma abbacinante dei Guardiola e dei Mourinho, lo sguardo che stende, e nemmeno quello allucinato che inchioda di Spalletti! Già che ci sono chiedo perdono pure a Eusebio Di Francesco, confidando di non essere perdonato. Che infantile assurdità lamentarsi che non sia ciò che non potrebbe essere. Come rimproverare al Liga di non somigliare a David Bowie a a Bova di non essere Marlon Brando. Non ha senso. E’ una bambinata”.

Leggi anche:  Hateboer, infortunio al metatarso da valutare. Maehle pronto a sostituirlo

Ho il sospetto di aver detto una….

“Il Difra sta dimostrando ogni giorno le sue virtù. Il carisma seduce ma è dispotico, ti schiaccia, ti mette sotto. Quelli come Eusebio Di Francesco non ne hanno bisogno. Con lui non devi mai stare nella posa del genoflesso adorante. Ma non fatevi ingannare, dietro la sua apparente timidezza c’è un carattere di ferro. E’ un osso duro Eusebio. Non è un animale da salotti e da consensi facili.  Già che ci sono, faccio me, quello che si firma, ma faccio anche la controparte degli ottusoidi social che caricano a corna basse: ‘Eccolo, il saputone, dove sta a casa sua la coerenza?’ . La coerenza sta, rispondo, solo nella testa degli statuari coglioni allineati lungo il viale della demenza. Come gli esperimenti quantistici insegnano la vita è qui e allo stesso tempo altrove, dunque io nel momento che dico che Eusebio Di Francesco non ha carisma, sono anche l’altro, vale a dire Rabdo, che sospetta di aver detto una cazzata”.

Leggi anche:  Bologna Milan probabili formazioni, ecco le scelte di Mihajlovic e Pioli per il match di sabato

Scopro la sua serenità

Giancarlo Dotto gioca con la sua doppia identità, Dotto- Rabdoman, per potersi scusare, ma non troppo. ” Ribadisco il concetto, Eusebio Di Francesco non può vantare il carisma, ma ha doti che bastano e avanzano per vincere. doti che sto scoprendo progressivamente, inclusa la serenità con cui ha commentato la vittoria a Firenze, quando altri suoi colleghi la boria li avrebbe trasformati in una mongolfiera. Attenzione non è modestia, ma la semplicità degli uomini che hanno qualità e nessuna vanità.
Ecco che nel frattempo fa capolino il cogli… , che da qualche buco nel mondo dei social: ‘ Eccolo, il furbacchione, sale sul carro dei vincitori!’, perchè c’è una alternativa? Quelli che si spacciavano Eusebi prima ancora che lo stesso Eusebio Di Francesco nascesse, sono i poveracci di sempre che, non avendo un motivo oggettivo per tifare se stessi, si arruolano a vita sotto le insegne altrui”.

Leggi anche:  L'Inter riscopre Eriksen: Conte vuole blindarlo

I tifosi e calciatori dalla sua parte

” Vincente ma non ancora vincitore, Eusebio Di Francesco è stato subito asemplare nel lasciar blaterare chi sentenziava sul suo cariscma zero. Ha lasciato dire, limitandosi a fare. Non si trucca da quello che non è, i tifosi sono stati sempre dalla sua parte.
Ha conquistato i calciatori uno ad uno, con una specie di pressing amoroso, pieno di buoni esempi. Onesto fino in fondo ha preso atti di Allison e Fazio, e ora sono inamovibili. Ha preso atto dei suoi errori, che ora sono sempre meno. Di un gruppo ondivago e assortito ha fatto, in poco tempo, un’armata. E il bello deve ancora venire.

  •   
  •  
  •  
  •