Roma, Javier Zanetti incorona Florenzi: “E’ lui il mio erede in Serie A”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Zanetti elogia Spalletti e Florenzi

Zanetti a cuore aperto:”Florenzi è il mio erede”. In un lunga intervista concessa al  Corriere dello Sport l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti ha parlato di tante cose, dal momento attuale dei nerazzurri ai suoi eredi. “Quando arrivai a Milano, nel 1995, era la seconda volta che prendevo l’aereo. Non avrei mai immaginato di legarmi così tanto all’Inter. Una storia bellissima, che dura da 22 anni e che spero duri ancora tanto”. Zanetti parla delle prospettive dell’Inter di Spalletti:”Ci sono squadre più attrezzate della nostra, ma per merito di Spalletti, dello staff, dell’area tecnica, di tutti i ragazzi, c’è oggi grandissimo entusiasmo. Vincere è difficile, ma oggi l’Inter sta dimostrando continuità. Abbiamo iniziato a mettere le basi per il futuro. Queste basi ci permetteranno in futuro di essere competitivi. Ora l’obiettivo primario è la Champions League, perché è una vetrina importante e ti fa crescere tantissimo”.

Il dirigente nerazzurro parla poi degli allenatori più importanti per la sua carriera:“In Italia sicuramente Gigi Simoni, che mi ha fatto crescere come calciatore e come uomo. In Argentina c’è stato Bielsa, un maestro di vita in campo e fuori”. Zanetti rivela chi è stato il compagno più importante nella sua avventura all’Inter:”Certamente Cordoba, ma anche Zamorano che è il padrino di mia figlia”. Sul piano strettamente calcistico l’ex capitano ha avuto il piacere di giocare con grandissimi campioni:”Il più intelligente con cui ho giocato è stato Roberto Baggio, poi Cambiasso”. 

Zanetti:”Non mi piace fare all’allenatore. Florenzi il mio erede”

L’ex capitano dell’Inter spiega al Corriere dello Sport il perché non abbia voluto intraprendere la carriera di allenatore:”E’ una cosa che ti deve piacere. Mi piace quello che sto facendo, lavorare di squadra è sempre quello che ho desiderato. Sto lavorando molto nell’ambito dei Campus, in questo ambito l’Inter è all’avanguardia”. Zanetti indica anche il suo erede nella serie a di oggi:”Mi piace molto Florenzi, per il suo impegno e la sua dedizione al calcio. L’ho conosciuto di persona, è un grande ragazzo. Può essere importante non solo per la Roma, ma per tutto il calcio italiano”.

Zanetti spiega che Italia e Argentina sono molto simili:”Ho il doppio passaporto, quindi mi sento sia argentino che italiano. Al di là della passione per il calcio, ci sono tanti punti di contatto. Il Dna è molto simile”. All’Inter di oggi, come a tutte le squadre, servirebbe un capitano alla Zanetti. Magari non un giocatore appariscente, ma un uomo in grado di tenere le fila di uno spogliatoio non facile da gestire. Il capitano interista oggi è Icardi, che a 24 anni non ha ancora il carisma per caricarsi la squadra nei momenti difficili. Come invece faceva Javier, il trattore. Quando palla al piede partiva dalla propria area di rigore e gli avversari a stento gli stavano dietro. I tifosi dell’Inter si augurano di tornare in fretta ai fasti del Triplete, quando cantavano:”C’è un giocatore che dribbla come Pelè, vai Zanetti alè”. Altri tempi, altra Inter, altra serie A.

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