Roma-Lazio: Olimpico unito per ricordare Gabriele Sandri

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Sono trascorsi poco più di dieci anni da quella tragica domenica mattina: era l’11 novembre 2007 e all’autogrill vicino ad Arezzo Gabriele Sandri, ultrà della Lazio, veniva colpito da un proiettile esploso da un agente di polizia dall’altra parte dell’autostrada.
Da allora, il padre Giorgio ed il fratello Cristiano non si rassegnano: a rendere il dolore ulteriormente lacerante, secondo loro, è la condanna esigua che l’autorità giudiziaria ha irrogato nei confronti del poliziotto, reo di aver sparato il colpo mortale.

Roma-Lazio, due tifoserie unite nel ricordo di “Gabbo”

La stracittadina per eccellenza ha fatto un importante passo di qualità: Roma-Lazio di questa sera rappresenta il superamento di ogni rivalità calcistica, la vittoria dello sport e soprattutto dei sani valori. Una scena davvero commovente che lascerà sicuramente un ricordo indelebile.
Iniziative in ricordo di “Gabbo” che erano cominciate già in seno alle due società. Peruzzi e Totti si sono incontrati ieri all’Olimpico con il padre ed il fratello dello sfortunato tifoso. Su Instagram era comparso anche il messaggio della Lazio e della Roma in vista della stracittadina: “Uniti nel ricordo di Gabriele Sandri e nel rispetto dei valori dello sport”.
Poco prima dell’inizio dell’incontro lo speaker dello stadio Olimpico scandisce poche chiare parole, ineludibile il saluto all’ultras che non c’è più: “Ciao Gabbo”. Dai maxi schermi dello stadio giganteggia la foto di Gabriele Sandri, subito un applauso scrosciante da parte di entrambe le tifoserie, accorse sugli spalti per assistere al derby Roma-Lazio.
A bordo campo, sempre presenti, i genitori ed il fratello del ragazzo ucciso dieci anni fa: sebbene la sofferenza per la perdita del loro caro sia comunque presente, in cuor loro possono gioire perché Gabriele ha unito uno stadio intero, al di là di ogni fede calcistica.
La Curva Nord biancoceleste ha voluto dedicargli la coreografia: il viso del ragazzo affiancato a quello dell’aquila, simbolo del club. La tifoseria giallorossa ha apprezzato il gesto e contestualmente ha applaudito.

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