Roma: memento audere semper

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Sembra lontanissimo il 12 settembre, quando la Roma di Eusebio Di Francesco esordì in Champions League soffrendo e non poco contro l’Atletico Madrid di Diego Simeone, portando in cassa un punto preziosissimo grazie alle parate di Alisson, e all’intuizione di Di Francesco, che per limitare i danni inserì Fazio per Defrel ricevendo una pioggia di critiche da chi aveva dato la Roma per spacciata al momento del sorteggio. A circa due mesi e mezzo da quel giorno la Roma è stata squadra sempre proponendo un bel gioco e quella voglia di osare sempre.

Audere Semper
Come ha detto Eusebio Di Francesco a fine gara, alla Roma è mancata la grinta e la voglia di osare nel secondo tempo dopo aver giocato un buon primo tempo andando vicina al gol in diverse occasioni, ma la “causa” di questa sconfitta può essere semplicemente trovata in diverse attenuanti fisiologiche che non minano il cammino della compagine giallorossa. La Roma è arrivata a Madrid, dopo aver giocato un derby (vinto) che a livello psicologico ti porta via parecchie energie mentali e tra le due gare paradossalmente quella di Champions League era la meno importante visto come i giallorossi si presentavano all’appuntamento al Wanda Metropolitano, ovvero in testa al girone dove le squadre accreditate al passaggio del turno erano Chelsea e per l’appunto l’Atletico Madrid relegando la Roma in Europa League prima ancora di giocare. Infatti Eusebio di Francesco fa turn-over (come ormai ci ha abituato da inizio stagione) perchè anche uscendo sconfitti (cosa successa) non avrebbe minato il cammino dei giallorossi mantenendo due punti sui “colchoneros” e avendo il match-point da giocare in casa il 5 dicembre contro gli azeri del Quarabak. Anzi nel paradosso potrebbe passare comunque la Roma anche con un risultato negativo nel caso gli spagnoli non vincessero a Stamford Bridge, in una partita che con questa vittoria porterà i “colchoneros” a giocare un match vero da dentro o fuori. Se analizziamo la sconfitta dei giallorossi, è arrivata in una partita “normale” (per le attenuanti di cui sopra) che può far ritrovare la giusta via, in vista della trasferta di genova contro i “grifoni” di Ballardini per poter restare attaccati al treno dei migliori, e sicuramente è stato meglio uscire sconfitti dal campo dell’Atletico che con un pareggio che avrebbe eliminato gli spagnoli, ora invece i “colchoneros” saranno costretti a giocarsi la gara che vincendo (con i giallorossi vincenti sul Quarabak) porterà la Roma in testa, qualificandosi come prima e relegando Simeone e compagni al limbo dell’Europa League.

Memento
Ora è il momento di ricordare, di fare tesoro degli errori che fortunatamente non hanno minato il cammino in nessuna competizione, la Champions League tornerà il 5 dicembre per poi tornare a febbraio mentre il campionato entra nel vivo con molte gare da giocare (tra cui il recupero con la Sampdoria) che vedranno chi merita di restare in alto e che ambizioni avranno le diverse compagini, come per l’appunto la Roma e la Juventus che si affronteranno il 23 dicembre nel preludio natalizio che quest’anno non vedrà la sosta lunga, in questo “nuovo corso” eredità di Tavecchio.

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