Romagna, il nuovo Bonucci cresce nel Cagliari. Constant è finito in Svizzera

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Romagna, l’erede di Bonucci gioca nel Cagliari

Romagna, piccoli Bonucci crescono. Barzagli-Bonucci-Chiellini, questa filastrocca ha accompagnato gli ultimi sei scudetti vinti dalla Juventus. Ora uno dei perni di questi grande trio difensivo ha lasciato i bianconeri per trasferirsi al Milan. Ma a Vinovo non vogliono farsi trovare impreparati neanche quando l’anagrafe fermerà Barzagli e Chiellini. Filippo Romagna è uno dei probabili successori a questi grandissimi difensori. Classe ’97, fisico possente e piedi buoni per impostare, Romagna sta giocando la prima stagione della sua carriera in serie A. Al Cagliari prima Rastelli e poi Diego Lopez lo hanno fatto sempre giocare titolare. Nato a Fano, cresciuto nelle giovanili del Rimini, Romagna arriva nel 2011 alla Juventus. I bianconeri lo cedono in prestito prima al Novara e poi al Brescia. Con le rondinelle nella passata stagione gioca 16 partite, guadagnandosi la convocazione di Chicco Evani per i Mondiali Under 20. Dopo l’argento agli Europei Under 19, arriva il bronzo iridato in Corea. Ora Romagna è entrato nel giro dell‘Under 21 di Gigi Di Biagio.

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Difensore a cui piace anche impostare da dietro, come il calcio moderno richiede, Romagna è bravo anche di testa. Duttile, visto che il giovane Filippo gioca indifferentemente sia a tre che a quattro. Faccia che trasuda simpatia, Romagna è certamente uno dei predestinati della Juventus. I bianconeri hanno già prenotato Caldara per la prossima stagione, ma anche Romagna potrebbe bruciare le tappe e tornare presto in bianconero. Barzagli va verso i 37 anni, Chiellini ne farà 34 il prossimo anno. La difesa della Juventus e della Nazionale azzurra avrà presto bisogno di ricambi giovani e di qualità. La stagione a Cagliari farò senz’altro bene al giovane Romagna, ma il suo futuro sembra già essere disegnato a tinte bianconere e azzurro Italia.

Romagna, la Juventus nel futuro. Constant ricomincia dal Sion

Quando arriva in Italia nel 2010 viene presentato come una mezzala mancina di talento. Una volta nel nostro campionato Kevin Constant retrocede sempre più fino a diventare un terzino a tutti gli effetti. Il Chievo lo acquista dallo Chateauroux. In gialloblu gioca 32 partite, realizzando 2 gol. Il Genoa decide di scommettere su di lui. Nonostante in rossoblu non giochi in maniera indimenticabile, il Milan lo sceglie nell’estate 2012. A quei tempi rossoneri e rossoblu hanno intensi rapporti di mercato. Galliani e Preziosi si scambiano molto spesso giocatori, Constant è uno di questi.

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La stagione 2012/2013 parte molto male per il Milan. I rossoneri hanno dato l’addio ai vari Nesta, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Ibrahimovic, Thiago Silva. Allegri dopo vari esperimenti decide di puntare sul 4-3-3 e su Constant come terzino sinistro. Il guineano gioca una discreta stagione che gli vale la conferma per l’anno dopo. Il Milan 2013/2014 va però molto male, i rossoneri finiscono però fuori dall’Europa. Constant viene spesso fischiato dai tifosi milanisti e a fine stagione lascia i rossoneri per i turchi del Trabzonspor. A gennaio 2016 l’ex rossonero torna in Italia per una fugace apparizione con il Bologna. In rossoblu colleziona solo 7 presenze. A fine stagione resta svincolato fino a febbraio 2017, quando il Sion si ricorda di lui. A 30 anni, forse, Constant ha trovato la sua dimensione in Svizzera. Certo una volta smesso di giocare potrà dire di aver giocato sulle stesse zolle di campo calpestato da Paolo Maldini. Il massimo a cui poteva ambire Kevin “coscia calda” Constant.

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