Salvatori, Milan e Fiorentina piangono l’amico di Borgonovo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Salvatori

Salvatori, il calcio piange l’ex Milan e Fiorentina

Addio a Stefano Salvatori, il calcio piange un’altra morte prematura. Firenze-Milano, andata e ritorno. Questo fu il percorso di Salvatori e Borgonovo. Stesso nome, campioni con il Milan e accomunati dall’età in cui hanno lasciato la vita terrena. Salvatori e Borgonovo arrivarono insieme al Milan nell’estate del 1989 dalla Fiorentina. 22 anni il difensore, 25 l’attaccante. In rossonero collezionarono poche presenze, in una squadra di fenomeni che dettava legge in Europa e nel mondo. Entrambi però ebbero i loro momenti di gloria. soprattutto Borgonovo che segnò un gol decisivo contro il Bayern Monaco in Coppa dei Campioni. Nella stagione 1989-1990 il Milan di Sacchi sfiora il Triplete. I rossoneri arrivano secondi in campionato alle spalle del Napoli, perdono la finale di Coppa Italia con la Juventus, ma diventano campioni d’Europa a Vienna contro il Benfica. In quell’occasione Salvatori andò in tribuna, mentre Borgonovo vide la partita dalla panchina.

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Nella stagione successiva tornarono alla Fiorentina. Le strade dei due ragazzi si divisero nel 1992, quando Salvatori si trasferì alla Spal mentre Borgonovo fu ceduto al Pescara. Nel 1996 Salvatori fu uno dei primi giocatori italiani a provare l’avventura all’estero. Il difensore va all’Heart Of Midlothian. In Scozia Salvatori diventa in fretta un idolo, anche per il suo look da Bravehearth. Con gli Hearts resta per tre stagioni, vincendo anche una Coppa di Scozia. Commosso oggi l’annuncio della sua morte sul sito del club scozzese.

Salvatori, il calcio italiano piange l’ex Milan e Fiorentina

In tempi in cui l’età media si allunga è triste veder spegnersi una vita a soli 49 anni. 50 li avrebbe compiuti a dicembre Stefano Salvatori. Romano di nascita, cresce nel sempre fertile vivaio della Lodigiani. Ancora ragazzino si trasferisce al Milan. I rossoneri vivono l’epopea di Arrigo Sacchi. In difesa giocano mostri come Baresi e Maldini, è dura per i giovani trovare spazio. Salvatori si mette in luce nella Fiorentina, prima di tornare alla casa madre rossonera. Stefano resta una sola stagione a Milanello, in tempo per vincere una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una Coppa dei Campioni.

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Più dei trofei vinti gli ex compagni si ricordano di lui per il carattere semplice e disponibile. Erano tempi in cui ci accontentava anche di fare la panchina a grandissimi campioni. Salvatori è stato uno dei pionieri della legge Bosman. I vari Lorenzo Amoruso, Porrini, Gattuso hanno seguito la sua scia nel calcio scozzese. I tifosi dell’Heart of Midlothian lo ricordano con grande affetto. La squadra di Edimburgo che ha vinto una Coppa di Scozia anche grazie al contributo del Bravehearth italiano. Ora avrà già riabbracciato il vecchio compagno e amico Borgonovo. Tante cose in comune, anche una sorte poco fortunata. Da oggi ci mancherete ancora di più.

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