Sampdoria-Juventus 3-2, i minuti finali non bastano ai bianconeri. Tutta colpa di Allegri?

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui


Juventus
colpita tre volte e sconfitta. La squadra di Allegri esce con le ossa rotte da Marassi. Una bella Sampdoria trova la terza vittoria consecutiva e si porta a ridosso della zona Champions. I bianconeri, privi di Dybala lasciato inizialmente in panchina, giocano un buon primo tempo ma poi si trovano sotto di tre reti. A nulla serve la reazione finale. La Doria vince con merito. Juventus a quattro lunghezze dal Napoli capolista.

Sampdoria-Juventus, la partita

Allegri decide di dare un turno di riposo ad alcuni dei suoi visto anche l’imminente impegno di mercoledì in Champions contro il Barcellona. In panchina Buffon e soprattutto Dybala, giocano Szczesny tra i pali e Bernardeschi che agirà nel tridente offensivo alle spalle di Higuain insieme a Cuadrado e Mandzukic.
Nella Sampdoria unica novità rispetto all’ultimo turno, Barreto titolare per Linetty. In avanti Zapata e Quagliarella per far male alla difesa juventina. Ramirez trequartista.

Il primo tempo è vivace. La Juventus gioca bene ed è pericolosa con i cross e i movimenti di Cuadrado. Proprio il colombiano è protagonista dell’azione più importante della prima frazione: Higuain inventa per l’inserimento dell’esterno numero 7 che si presenta solo contro Viviano e calcia col destro da posizione molto ravvicinata ma il portiere della Sampdoria si salva in qualche modo mandando in angolo. La squadra di casa non riesce a rispondere alle azioni bianconere ma all’intervallo si resta sullo 0-0.

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La ripresa è show blucerchiato. Dopo uno squillo di Higuain terminato in calcio d’angolo, è la Samp a trovare il vantaggio al minuto 52′: cross di Quagliarella e Zapata, sfruttando una deviazione di Bernardeschi, trova il gol di testa. La Juve prova a reagire e Allegri, con la squadra sotto di un gol, decide di inserire Dybala. Ma il cambio non frutta l’esito sperato. Al 71esimo è ancora la squadra di Giampaolo a trovare la via del gol. Questa volta è Torreira a far male ai bianconeri. Palla di Ramirez per l’accorrente centrocampista numero 34 che senza marcatura calcia e trafigge Szczesny. Marassi è una bolgia. La Samp assapora una grande vittoria contro i bianconeri. L’apoteosi pochi minuti dopo. Sugli sviluppi di una punizione è ancora Quagliarella a trovare la coordinazione per servire l’assist vincente a Ferrari che anticipa Khedira e mette il sigillo del 3-0.
Partita teoricamente chiusa. Juve completamente in balia dei movimenti perfetti degli avversarsi. Allegri gioca la carta Matuidi per Pjanic dopo aver inserito pochi istanti prima anche Douglas Costa. Proprio il brasiliano ad un minuto dal termine viene atterrato in area da Strinic e si guadagna il rigore che Higuain, e non Dybala, trasforma.
3-1 ma la partita è alle sue battute finali. I bianconeri tentano l’assalto con Dybala che trova un tiro perfetto col mancino e segna un incredibile 3-2. Ma è troppo tardi per la Juve e per Allegri. Non basta l’orgoglio finale. La Sampdoria vince meritatamente a Marassi davanti al suo pubblico.

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Sampdoria-Juventus, le colpe sono solo di Allegri?

Quando i vincitori degli ultimi sei campionati si trovano a quattro punti della vetta e con la seconda sconfitta in campionato appena maturata, gli animi e i malumori iniziano a prendere il sopravvento. Come sempre in questi casi l’allenatore è il primo ad essere messo sotto accusa. Allegri ha pensato anche alla Champions. Ha preferito Rugani e Chiellini contro la rapidità degli uomini di Giampaolo, ma soprattutto ha lasciato inizialmente in panchina Paulo Dybala. L’argentino appena entrato ha fatto subito vedere la voglia di giocare. E il gol di precisione ma anche e soprattutto di rabbia, ha detto che la Joya sarebbe voluto partire titolare. A margine dell’importantissima partita contro il Barcellona la sua esclusione può essere solo parzialmente giustificata, ma quando ti chiami Juventus e hai uno svantaggio in classifica certi conti non puoi farli. I bianconeri hanno il dovere di stare al passo con il Napoli e oggi Allegri e i suoi non sono stati all’altezza. Alex Sandro in panchina, Bernardeschi non sufficiente. Rugani, Chiellini e Pjanic molto sottotono e colpevoli sul 2-0 della Samp (almeno un centrale sarebbe dovuto uscire sull’uomo al limite dell’area).
Allegri sotto accusa, la partita con il Barcellona dirà se la sconfitta di Genova potrà essere solo uno stop “calcolato”.

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