Spareggio Svezia-Italia, Ventura giustifica le scelte di Jorginho e Zaza

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Spareggio Svezia-Italia, Ventura giustifica le scelte di Jorginho e Zaza

SETTIMANA CLOU – Inizia una settimana decisiva per la Nazionale Italiana di calcio che venerdì affronta la Svezia nel turno di andata dei play-off per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018.
Il ct dell’Italia, Giampiero Ventura, sa che la situazione è particolarmente delicata, ma non per questo si arrende e prova a caricare il gruppo al fine di raggiungere il tanto agognato pass che varrebbe l’accesso alla fase finale del campionato del mondo per nazioni.

SVEZIA, UN AVVERSARIO OSTICO – Ventura sente la pressione della Federazione, del pubblico e dei media. Sa che un eventuale passo falso nella gara di venerdì potrebbe aggravare ulteriormente il programma qualificazione in vista del ritorno.
Sarà una gara difficile, ma vogliamo fare bene – chiarisce da subito il c.t. – c’è gente qui che può iniziare o finire un ciclo andando al Mondiale, può cambiare i destini delle carriere. Per tutti noi è importante che l’Italia ci sia”.

LA NEW ENTRY JORGINHO – Ventura poi torna sull’argomento del momento. Perché è stato convocato Jorginho dopo mesi e mesi di proclami? E perché poi all’ultima sfida delle qualificazioni mondiali, la più importante?
Il commissario tecnico, senza panegirici di parole, afferma chiaramente che Jorginho non è stato convocato prima perché “il modulo lo penalizzava“. Ed ora, convinto come non mai della scelta, giustifica la presenza del calciatore del Napoli: ” Jorginho è stato convocato perché siamo di fronte ad una doppia sfida importantissima – chiarisce Ventura – grazie a lui possiamo fare più scelte in merito al ruolo“.

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L’INVOCATO RITORNO DI ZAZA – Il ritorno che sicuramente desta scalpore è quello di Simone Zaza. Sull’attaccante del Valencia pesa come un macigno il rigore sbagliato contro la Germania in occasione degli ultimi Europei in Francia. Era finito, forse anche per questo, fuori dai piani e dagli schemi del c.t. Ventura, che mai ha sognato di chiamarlo in Nazionale. Tuttavia, alternando buone prestazioni e gol a raffica, Zaza, quasi come se volesse ultimare un discorso lasciato aperto con la maglia azzurra, ha suscitato l’interesse della Nazionale su di lui e per questo motivo Ventura ha deciso di chiamarlo affinché possa dare un valido contributo alla causa azzurra. E il c.t. riconosce e apprezza:”Zaza ha avuto un percorso di crescita, è qui per merito suo. È maturato dal punto di vista mentale rispetto all’Europeo. Per la Nazionale sarà un valore aggiunto”.

UN PENSIERO PER IMMOBILE E BELOTTI – In conclusione, Ventura non può non avere riguardo ai due calciatori più rappresentativi della Nazionale, Ciro Immobile e Andrea Belotti. Entrambi provengono da alcuni guai fisici, ma stanno attraversando un magic moment in questo primo scorcio di stagione. Il laziale nativo di Torre Annunziata è il capocannoniere della Serie A con 14 gol, ha portato per mano la formazione biancoceleste ad un’importante qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League con due turni di anticipo. Il “gallo” granata invece sorprende sempre più con i suoi eurogoal, lotta come un leone in campo e difficilmente alza bandiera bianca.
E proprio su di loro si sofferma Ventura: “Per fortuna Immobile ieri non ha giocato. Lui e Belotti sono reduci da un momento infelice a livello fisico, ma la gara è talmente delicata che questo non rappresenta un problema“.

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L’Italia c’è e farà di tutto per esserci anche in Russia. La squadra, rappresentativa dei suoi uomini migliori, è carica come non mai. Ventura ne ha scelti 27 soprattutto in base ai contributi e alle prestazioni fornite nei rispettivi club. L’auspicio è che i “chiamati” riescano ad esprimersi al meglio, in modo tale da conquistare meritatamente una qualificazione mai come ora in bilico. I presupposti ci sono, la parola passa al campo.

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