Svezia Italia, Tavecchio punta il dito su Cakir ma questi azzurri non bastano per andare in Russia

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

E’ un k.o. che fa male quello incassato ieri sera dall’Italia in Svezia nella gara d’andata dello spareggio per accedere al prossimo Mondiale in Russia. L’uno a zero in favore degli scandinavi rende complicato il ritorno di lunedì sera a Milano quando l’Italia dovrà ribaltare la sconfitta di ieri sera se vuole strappare il pass per la Russia.  La sconfitta di Stoccolma ha lasciato l’amaro in bocca in casa Italia per i modi con i quali è arrivata, al termine di un match in cui certamente la Nazionale di Ventura non ha brillato ma non ha neppure sofferto in maniera eccessiva gli scandinavi: il mezzo autogol di De Rossi ha fatto pendere la bilancia in favore della Svezia che secondo il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha avuto un trattamento particolarmente “benevolo” da parte dell’arbitro turco Cakir.

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Svezia Italia, Tavecchio e le tre sfortune azzurre

Al termine della gara contro la Svezia il presidente federale Tavecchio ha parlato della sfida di Stoccolma puntanto il dito contro l’atteggiamento dell’arbitro Cakir, reo secondo lo stesso Tavecchio di non aver avuto il giusto polso per tenere a bada l’ “animosità” dei giocatori svedesi. Secondo il presidente della FIGC questo elemento, insieme ad altri due fattori decisivi, ha determinato l’esito della partita: “L’Italia ha avuto tre sfortune: ha preso gol nel suo momento migliore su autorete, ha preso un palo che ancora trema e poi l’arbitro ha dato le ammonizioni alle persone sbagliate..”

Queste le dichiarazioni polemiche di Tavecchio al termine di Svezia Italia di ieri sera che testimoniano come nell’ambiente azzurro non sia andato giù l’arbitraggio del fischietto turco Cakir, accusato anche da Ventura e dai giocatori italiani di non aver espulso Berg per la gomitata ad inizio gara nei confronti di Bonucci. L’Italia che sarà chiamata all’impresa lunedì sera a Milano, però, non potrà essere soltanto quella vista a Stoccolma. Servirà un necessario cambio di passo e di atteggiamento da parte della squadra azzurra per provare a ribaltare il risultato e strappare il pass per i Mondiali di Russia. Saranno tre giorni lunghissimi per Ventura ed il gruppo azzurro, tre giorni in cui pioveranno addosso alla Nazionale critiche e contestazioni che probabilmente finiranno per far salire ancor di più la tensione: ma, come insegna il 2006, l’Italia nei momenti di difficoltà è capace di esaltarsi e raggiungere risultati insperati.

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