Tavecchio-Ventura-Lippi, il triangolo pericoloso che ha condannato l’Italia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Tavecchio-Ventura-Lippi, triangolo pericoloso

Tavecchio-Ventura-Lippi, il triangolo non l’avevamo considerato. Secondo un vecchio e consolidato malcostume italiano dopo le grandi sconfitte comincia la pratica dello scarica barile. All’indomani dell’Apocalisse svedese ha cominciato Giampiero Ventura:Le sconfitte non hanno una sola verità”, così l’ex c.t. dopo che la FIGC aveva deciso il suo esonero. Dopo Italia-Svezia sarebbe stato naturale dimettersi, ma così facendo Ventura avrebbe dovuto rinunciare a 700mila euro. In questi giorni si è capito che nel post Spagna-Italia c’era stato un graduale ma inesorabile scollamento tra il c.t. e il gruppo azzurro. I giocatori avevano capito che Ventura aveva perso il polso della situazione. Sarebbe dovuto intervenire Tavecchio, che però ha preferito girarsi dall’altra parte. La conseguenza è stato il disastroso spareggio con la Svezia, con il risultato che tutti sappiamo.

Nella giornata di lunedì si è consumato l’addio di Carlo Tavecchio alla FIGC. Il presidente dimissionario ha dato vita ad un autentico show in conferenza stampa. Tra accuse e battute in francese Tavecchio ha addossato la “colpa” a Marcello Lippi della scelta di Ventura. Lippi è stato per breve tempo direttore sportivo della Nazionale, prima di essere chiamato come c.t. della Cina. La replica del Marcello nazionale non si è fatta attendere. “Tavecchio non ha buona memoria, gli ho portato tre nomi poi lui ha scelto Ventura”. Gli altri due candidati erano Gasperini e Montella. Vuoi vedere che Ventura si è presentato da solo a Coverciano e si è appropriato indebitamente della panchina azzurra? Scarica barile, malcostume italiano anche e soprattutto quando si parla di calcio.

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Tavecchio, via l’uomo del mancato rinnovamento del calcio italiano

Nel 2014 doveva essere l’uomo del rilancio del calcio italiano. Dopo 15 anni di presidenza della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio diventa presidente della FIGC. Spalleggiato dai grandi club, Lotito in testa, comincia però subito male la sua avventura da capo del calcio italiano. Tra battute razziste e sessiste Tavecchio da una sua immagine estremamente negativa. Comincia un cammino di riforme, rimasto incompiuto, esce rinforzato dall’Europeo grazie al buon lavoro di Antonio Conte. Ma poi dalla scelta di Ventura in avanti comincia la sua discesa. L’Italia balbetta in campo. Galliani, altro suo sostenitore, non è più un dirigente del Milan.

Gli ultimi mesi sono disastrosi. L’unica nota positiva è l’introduzione del VAR nel campionato di serie A. L’Italia è il primo paese europeo, con la Germania, a introdurre l’aiuto tecnologico agli arbitri. La fragorosa sconfitta con la Spagna fa vacillare Ventura, e con lui Tavecchio. Il presidente federale comincia a parlare di Apocalisse, in caso di mancata partecipazione al Mondiale. Quasi un sinistro presagio che si concretizzerà la sera del 13 novembre a Milano contro la Svezia. Dopo una settimana arrivano le tanto invocate dimissioni di un Tavecchio rimasto ormai solo.

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I problemi del calcio italiano non si risolvono con gli addii di Ventura e Tavecchio. C’è tutto un organigramma da ricostruire. Senza fretta. C’è tempo per dare un capo alla Lega di A e di B, per cercare un nuovo presidente federale e un nuovo commissario tecnico. Tempo che non deve essere sprecato com’è stato spesso in passato. L’Italia calcistica merita uomini di prestigio al suo comando. Nomi ce ne sono tanti, basta mettersi ad un tavolo e trovare un accordo. Salvaguardando gli interessi dei club e della Nazionale. Non sarà facile, ma dopo un’Apocalisse bisogna ricominciare tutto da zero. Purtroppo o per fortuna.

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