Van Basten vuole rivoluzionare il calcio, ecco le nuove regole proposte alla Fifa dall’ex rossonero

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
Van Basten vuole rivoluzionare il calcio, ecco le nuove regole proposte alla Fifa dall'ex rossonero

Marco Van Basten regole

Da calciatore probabilmente è stato uno degli attaccanti che ha “rivoluzionato” il modo di fare la prima punta. Non solo un giocatore in grado di finalizzare gli assist dei compagni, ma un bomber in grado di aiutare tatticamente e tecnicamente i suoi compagni di squadra. Tant’è che Fabio Capello per istruire un certo Zlatan Ibrahimovic ai tempi della Juventus su come muoversi in area di rigore, e non solo, faceva vedere allo svedese le videocassette con i gol e le giocate del Cigno di Utrecht. Di chi stiamo scrivendo ? Di Marco Van Basten ovviamente.
L’ex attaccante del Milan e allenatore dell’Ajax ora lavora nella Fifa per la quale è responsabile dell’innovazione tecnologica e vorrebbe rendersi protagonista di una rivoluzione nel mondo del pallone.

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Van Basten, le nuove regole proposte alla Fifa dall’ex rossonero

Van Basten avrebbe in mente 8 nuove regole per rendere il gioco del calcio più veloce e più attraente. Nel dettaglio, sarebbero: abolizione del fuorigioco, rivoluzione dei cartellini (con espulsioni a tempo per 5 o 10 minuti), shootout al posto dei calci di rigore, proteste concesse solo al capitano (come in teoria dovrebbe essere già adesso), più cambi e che siano volanti, meno partite, tempo effettivo negli ultimi 10 minuti di gioco e, per i settori giovanili e per gli over 45, riduzione delle dimensioni del campo da gioco e partite di 8 vs 8.

Le regole di Van Basten – Ora, che Van Basten sia stato un grande giocatore non va messo in discussione. Queste regole però stravolgono lo sport del quale ci siamo innamorati in tutti questi anni. Prendiamo la prima regola ad esempio: sarebbe davvero più entusiasmante vedere un attaccante militare per 90′ nell’area piccola marcato a uomo da un difensore? Quattro giocatori in meno in una partita praticamente. Ce la immaginiamo una partita così?

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Per quanto riguarda i cartellini, dove finirebbe il rosso? Espulsioni a tempo decise in base a che tipo di fallo? Sul tempo effettivo negli ultimi 10 minuti allora tanto vale portare le partite a 60′ effettivi direttamente. Meno partite garantirebbero forse tornei mondiali più entusiasmanti e a ritmi anche più alti, con giocatori più in forma fisicamente e meno provati da un campionato e una serie di partite di coppa sulle gambe. Questa, come sull’ipotesi di proteste solo da parte del capitano e più cambi anche volanti per perdere meno tempo (con il rischio che poi però l’arbitro non riesca a segnare sul taccuino la sostituzione) sono le uniche proposte più facilmente realizzabili nell’immediato.

Di certo, cambiare così radicalmente uno sport (e uno sport come il calcio) potrebbe avere conseguenze negative e gli appassionati non gradirebbero. Già l’introduzione del VAR, strumento tecnologico a disposizione degli arbitri, sta facendo storcere il naso a non pochi appassionati che criticano, pur nell’azzeramento degli errori arbitrali, un’eccessiva frammentazione del gioco che toglie verve ai match. Il piano di Van Basten è ambizioso ma i tempi, verosimilmente, non sono maturi per attuarlo. Se ne riparlerà comunque. Del resto il nuovo presidente Infantino si è presentato come un grande innovatore e il suo mandato è appena iniziato.

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