Venezia-Perugia 1-0, vittoria dei Lagunari nella 14.a giornata di B

Pubblicato il autore: Andrea Alampi Segui

Venezia-Perugia… e il ricordo non può che ritornare a quella fantastica stagione (1998-99), in cui il Chino Recoba e Pippo Maniero abbatterono il Perugia, aggiungendo un ulteriore tassello per rendere magica quella straordinaria prima stagione del Venezia nella massima serie, dopo tante altre trascorse nell’anomimato delle serie inferiori.

Si sono scontrate in questa fredda domenica autunnale 2 compagini che hanno iniziato la stagione in maniera molto diversa, a spron battuto il perugia che ha inanellato una serie di ottimi risultati consecutivi per poi sprofondare in una crisi nera che lo ha portato a galleggiare adesso in piena zona retrocessione. Più in sordina il Venezia che è partito con 2 pareggi, vincendo con un po’ di fortuna a bari e ingranando la quarta solo dopo la sconfitta in casa con il Parma e registrando successivamente un solo immeritato stop esterno a Cittadella.

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E’ comunque subito partito forte il Venezia contro i grifoni, andando vicinissimo al vantaggio con Pinato, che di testa da pochi passi ha girato di testa trovando però l’eccellente risposta del bravissimo estremo difensore umbro Rosati, vantaggio rimandato a pochi minuti dopo quando Garofalo gonfia la rete con un bellissimo tiro da fuori in seguito ad una azzeccatissima sponda di Moreo.

Nel corso del primo tempo il Venezia si limita più che altro a controllare la gara, mentre il Perugia fa ben poco per agguantare il pareggio, non riuscendo a sporcare praticamente mai i guantoni al giovane portiere lagunare Guglielmo Vicario. Nel secondo tempo, il Venezia si presenta più aggressivo alla ricerca del raddoppio che non arriverà mai, più per imprecisione dei propri attaccanti che per altro, mentre il Perugia, nervoso e falloso si rende pericoloso una sola volta con Terrani che calcia fuori davanti a Vicario. I perugini riescono se non altro a farsi ammonire svariate volte per falli a centrocampo tanto cattivi quanto inutili mentre il centravanti Cerri riesce anche a farsi cacciare, e a lasciare i suoi in 10 per oltre mezz’ora, dopo uno scomposto intervento su Modolo, che gli costa la seconda meritata ammonizione.

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La partita si conclude con i grifoni contestati dai numerosi supporter giunti dall’Umbria arrabbiati per una prestazione davvero poco convincente che non fa altro che allungare la striscia di risultati negativi e aggravare una crisi che sembra non avere vie d’uscita. Il Venezia di mister Inzaghi può invece guardare serenamente alle prossime gare con grande fiducia, consapevole del fatto di aver trovato una propria precisa identità e un gioco con pochi fronzoli ma molto efficace, che può portare grandi soddisfazioni oltre il semplice mantenimento della categoria

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