Yonghong Li-New York Times, per il Milan contano solo i fatti

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Yonghong Li

Yonghong Li-New York Times, quale verità?

Yonghong Li- New York Times, il Milan prende atto. Come era prevedibile sulla stampa italiana ha avuto grande risalto l’articolo che il New York Times ha pubblicato su Yonghong Li. Il prestigioso quotidiano statunitense ha puntato il dito contro il presidente del Milan. Le miniere di fosfato, principale risorsa di Mister Li, non sarebbero di sua proprietà. In passato ci sarebbero state diverse multe per mancati pagamenti. Il padre e il fratello avrebbero avuto diversi problemi con la legge e sarebbero finiti addirittura in carcere. Né Yonghong Li né il Milan hanno replicato, almeno fino ad ora, ufficialmente all’articolo.  I legali del presidente stanno studiando l’articolo per  capire se ci sono gli estremi per qualche azione di replica. Al Milan si dicono tranquilli. Mister Li fino ad oggi ha onorato puntualmente gli impegni. Dal closing in poi non c’è stata una scadenza mancata dal presidente rossonero.

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In più ci sono tanti soldi spesi sul calciomercato estivo, oltre 200 milioni di euro. E’ curioso che in casa rossonera si alternino notizie sempre molto contrastanti dal punto di vista economico. Proprio mentre quando il debito con Elliott è prossimo ad essere estinto, ecco che spunta la bomba del New York Times. Solo coincidenze? Chissà. Al Milan ormai sono preparati a questi tipi di attacchi che si susseguono da prima del closing dello scorso 13 aprile. Per il Milan, coinvolto “indirettamente”, quello che più conta è che gli investimenti di Yonghong Li siano sempre stati puntuali e soprattutto considerevoli, dato che, fin qui, il denaro impegnato sfiora il miliardo di euro.

Yonghong Li, l’uomo del mistero farà di nuovo grande il Milan?

Da quando è spuntato il suo nome come possibile nuovo proprietario del Milan Yonghong Li è stato al centro del mirino della stampa italiana e internazionale. I suoi investimenti non sono bastati per cancellare i dubbi su di lui e sulla sua persona. La stampa, anche l’ex presidente Berlusconi ogni tanto tirano fuori delle questioni per destabilizzare l’operato di Mister Li. Verità o solo rumore dei nemici? Fino ad oggi tutte le scadenze sono state rispettate. Han Li, braccio destro del presidente del Milan, è molto presenta al fianco di Fassone. L’amministratore delegato rossonero sta lavorando alacremente per risolvere quanto prima la questione Elliott.

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Il Milan, da mesi, gioca una partita parallela dentro e fuori dal campo. Il passaggio da Fininvest ai cinesi è stato qualcosa di epocale, normale che la stampa mondiale abbia mirato le attenzioni su Casa Milan. I tifosi milanisti credono a quello che possono vedere. Mister Li ha fatto già grossi investimenti. I risultati sportivi tardano ad arrivare, ma questo poteva essere messo in preventivo. Anche Silvio Berlusconi fu considerato un megalomane quando promise che avrebbe portato il Milan sul tetto del mondo. Ci riuscì, spendendo tanti soldi e rivoluzionando il mondo del calcio. Difficile far rivivere quell’epopea, ma i tifosi rossoneri sanno aspettare. I dubbi su Yonghong Li verranno fugati magari dal primo trofeo o non verranno mai fugati. Ai posteri l’ardua sentenza.

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