Buffon (ri)annuncia il ritiro: “Smetterò ma sarò sempre al servizio di Juventus e Nazionale”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui


A inizio dicembre, Gigi Buffon, aveva lasciato qualche speranza agli appassionati di voler continuare a giocare, nonostante gli altissimi propositi di abbandonare l’attività agonistica a fine stagione. Ora il portiere e capitano della Juventus ha annunciato nuovamente il ritiro in un’intervista pubblicata da Tuttosport. Ecco alcune delle su dichiarazioni

Ritiro Buffon, la conferma dell’addio a fine stagione :”Mi sento come un soldato al servizio della Juventus, ma anche del mio paese, nonostante il mio recente addio alla nazionale. A 40 anni però arriva il memento nel quale bisogna dare spazio ad altri portieri italiani di crescere e affermarsi. Se io continuassi a giocare ancora, la mia presenza sarebbe un ostacolo non voglio questo, ma sia la Juventus e la nazionale sanno benissimo che se avessero bisogno ancora di me, io sarei disposto a scendere in campo a qualsiasi età anche a 80 anni”.

Buffon e il Mondiale mancato :”Avrei voluto giocarlo questo lo rimpiangerò per tutta la mia vita, abbiamo tolto ai bambini la possibilità di vedere il loro paese presente ad una manifestazione importantissima. Giocare la mia sesta Coppa del Mondo avrebbe chiuso in modo perfetto la mia carriera, Mi da fastidio non poterlo giocare assieme a compagni di squadra come Andrea Barzagli Daniele De Rossi siamo in azzurro da più di un decennio e abbiamo condiviso le gioie di questo sport, stare assieme a loro per un mese mi sarebbe piaciuto. Le sconfitte di Kiev agli europei e Cardiff con il club, non cancellano quanto di buono ho fatto nella mia carriera”.

Buffon e la Juventus: “Il segreto di questa società sta nei valori che vengono trasmessi e la famiglia Agnelli ne è il marchio lo si capisce dal loro modo di interpretare la vita, il lavoro e lo sport c’è massima professionalità e ti porta inevitabilmente a migliorarti. quando arrivai a Torino quasi 17 anni fa, mi sono sentito in un altro mondo, i primi mesi furono fantastici”.

Buffon e la Nazionale italiana: “Nonostante lo spirito combattivo che questo gruppo ha, e i miglioramenti che abbiamo fatto dopo gli ultimi due mondiali fallimentari, che ci hanno permesso di tornare tra le prime otto nazionali d’Europa, a questa nazionale mancano i giocatori di talento che c’erano prima quelli che con le loro giocate ti fanno vincere le partite; il nostro dna è intatto, ma va ricordato che avevamo i top player anni addietro  Pirlo, Baggio, Totti o Del Piero, giusto per nominarne alcuni.”

Buffon e il suo erede, Neuer:”Il mio erede è lui, è il miglior portiere al Mondo, è bravissimo con i piedi interpreta il calcio in modo straordinario, ha riflessi eccellenti sono anni che lo dico”.

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