Burnley-Watford: questione di reputazione

Pubblicato il autore: Lina Pao Segui
Il referee Lee Probert shows red card a M.Zeegelaar

L’espulsione che probabilmente ha influito il risultato

La sconfitta degli Hornets contro il Burnley e’ stata un po’ imbarazzante e logico nello stesso tempo.
La classifica non mentisce, e se il Burnley e’ nella parte sinistra della classifica, e’ perche lo merita. Non sono una squadra blasonata, non hanno una rosa stellata, non fanno i grandi, pero’ sono una squadra che macina un buon gioco e non mollano facilmente. Il “Turf Moor” e’ un campo tutt’altro che facile per tanti, se non per tutti, quindi, qualsiasi squadra che scende in questo campo, dev’essere molto attenta e concentrata.
Ma se qualcuno pensa che il Watford non sapeva tutto questo, o non era preparato bene, si sbaglia. Infatti, gli Hornets hanno partiti forte, con quella grinta e voglia che si sono stati visti che nella sfida contro il Man Utd, sia nel match contro il Tottenham. Gia’ al 6 minuto i gialloneri erano vicini al gol, con un ispirato Richarlison. Anche i padroni di casa erano molto attivi e tra 10 minuti il Burnley ha risposto con un tiro pericolosissimo. Stavolta Heurelho Gomes ha fatto una parata perfetta, deviando la palla a sinistra.
Dal 20′ minuto i Clarets hanno alzato l’intensita del loro gioco, mettendo il Watford in difficolta’ e provocando numerosi falli da parte degli avversari. Sappiamo gia’ il carattere degli Hornets (e mi sembra di non dipendere dell’allenatore attuale): non sanno reggere alle provocazioni molto bene e a volte sono un po’ troppo… usando un eufemismo, entusiastici. Quindi, l’arbitro ha fischiato l’ennesima scivolata… e, dopo una cortissima valutazione, ha espulso Marvin Zeegelaar. Il Burnley ha sfruttato la maggiorita’ numerica dopo qualche minuto, segnando il gol del vantaggio (Scott Arfield) alla fine del primo tempo. E anche se il Watford e’ rimasto nella partita per tutto il secondo tempo, non mollando e cercando a segnare, il risultato non e’ cambiato.
Pero’… perche’ l’arbitro era cosi’ severo? Quella scivolata non sembrava cosi’ brutta (non solo per noi tifosi, ma anche per il tecnico degli Hornets Marco Silva)…
Quando studiavo all’Accademia di musica, mia mamma mi diceva spesso: “Il primo anno tu lavori per una certa reputazione, e gli altri anni la reputazione lavora per te”. Ed e’ davvero stato cosi’. Il calcio e’ come la vita, quindi posso estrapolare. La riputazione del Watford putroppo non e’ la migliore possibile, visto quanti falli hanno compiuto i giocatori degli Hornets nella scorsa stagione. E’ un po’ ironico che Zeegelaar ha sloggiato Jose Holebas, noto appunto per la sua grinta un po’ eccessiva, per l’aggressivita’ e cattiveria: forse il referee Lee Probert ha scambiato Zeegelaar per Holebas? Chissa’… Ma c’e’ il sentimento che se la stessa scivolata l’avesse fatto qualsiasi giocatore del Burnley, non sarebbe espulso.
Marco Silva e’ un bravo allenatore e sembra una persona intelligente, ben educata, proprio un piacione. Gli consiglerei provare di fare un po’ di cambiamento. Tatticamente e tecnicamente i suoi ragazzi stanno bene, ma devono imparare anche essere un po meno cattivi, non nel senso sportivo, ovviamente, ma nel comportamento. E’ difficile, lo capisco, ma se vuoi vedere qualche cambiamento dell’atteggiamento degli ufficiali della gara, devi cambiare prima l’atteggiamento dei tuoi giocatori. Spero che il tecnico portoghese riesca a fare lo psicologo e persuadere i ragazzi di essere un pochino piu’ gentili. Altrimenti… la loro irragionevolezza puo’ costarli caro.

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