Caso Donnarumma, comunicato di Raiola: l’agente difende il portiere e attacca Mirabelli

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Caso donnarumma
Le polemiche sorte in seguito al caso Donnarumma non accennano a placarsi: dopo le contestazioni della frangia più calda della tifoseria rossonera, in occasione della sfida di TIM Cup di mercoledì contro l’Hellas Verona, l’intervento con la stampa del direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, le dichiarazioni del diretto interessato che assicura di non aver mai detto o scritto di aver subito violenze morali così importanti da costringerlo a firmare per il rinnovo del contratto, giungono in maniera prorompente anche le parole al veleno dell’agente dell’estremo difensore classe ’99, Mino Raiola. 

Caso Donnarumma, comunicato Raiola: l’agente difende il portiere e attacca Mirabelli

La situazione sembra davvero sfuggita di mano: gli incalzanti botta e risposta sembrano non portare ad una proficua risoluzione della vertenza. Se da un lato, l’agente italo-olandese sembra essere in armonia con la società rossonera, dimostrandosi particolarmente generoso nei confronti della stessa dirigenza, dall’altro tuttavia Raiola sembra entrare a gamba tesa nei confronti proprio del direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, reo di aver individuato nell’agente l’origine e la causa di ogni male avvertiti appunto da Gigio Donnarumma.
La risposta di Mino Raiola non è tardata ad arrivare: il procuratore ha deciso di esprimere le sue considerazioni sulla vicenda attraverso un apposito comunicato stampa, reso pubblico nella tarda serata di ieri da La Gazzetta dello Sport. Nel testo scritto dall’agente nativo di Nocera Inferiore non mancano i dovuti riconoscimenti al ruolo decisamente positivo svolto dall’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, nonché dall’attuale tecnico della squadra rossonera, Gennaro Gattuso.

La mossa del procuratore dell’estremo difensore milanista non fa altro che gettare ulteriore benzina sul fuoco, rendendo sempre più incrinati i rapporti tra i soggetti interessati e la dirigenza del Milan, la quale si trova a gestire il delicato caso Donnarumma proprio quando la manovra correttiva del cambio di allenatore al fine di apportare importanti migliorie in seno alla compagine rossonera, chiamata a rincorrere il minimo obiettivo stagionale dell’accesso in Europa, stava cominciando a sortire gli effetti sperati.

Di seguito si riporta il testo del comunicato a firma di Mino Raiola pubblicato dal predetto quotidiano sportivo:

Prendo atto di quello che dice Mirabelli su di me e contro di me, dopotutto siamo in un paese democratico e può dire quello che pensa. Mirabelli ha un problema personale contro di me e usa Gigio Donnarumma per attaccarmi. Ma io non ne farò un circo mediatico e, ancor di più, non voglio che questo venga fatto sulla pelle di Gigio. Risponderò a Mirabelli nei luoghi appropriati e al momento giusto. Gigio non c’entra niente e non ha fatto niente di male e quindi non è giusto strumentalizzarlo per fare guerra a me. Anche perché è evidente a tutti che il problema del Milan non è Gigio, né tantomeno Antonio. Stranamente poi né Mirabelli, né la società hanno commentato lo striscione che è apparso ieri allo stadio. Noi non abbiamo mai imposto al Milan di prendere Antonio. E’ stata una scelta tecnica di Mirabelli che ora dovrebbe quanto meno difendere. Vi voglio ricordare che questa estate c’erano offerte economiche e professionali per Gigio che nessun calciatore avrebbe mai rifiutato. Ma Gigio e la sua famiglia hanno fatto una scelta con il cuore.
E io ho rispettato tale scelta. Il mio interesse oggi è solo che Gigio venga lasciato tranquillo e solo così potrà fare il suo meglio. Questa dovrebbe essere anche la priorità del ds del Milan. E se non è così, dovrebbe essere la priorità della proprietà del Milan o di chi la rappresenta. A Mirabelli oggi fanno comodo queste polemiche perché tolgono l’attenzione dal vera problema del Milan: il suo progetto tecnico. Io non ho nulla contro il Milan, anzi ci tengo al Milan e vorrei avesse successo. Vi ricordo che ho 4 giocatori in prima squadra e ho interesse che i miei assistiti raggiungano risultati importanti. Ma non è solo questo, penso anche che per il calcio italiano sia importante che il Milan torni ad essere protagonista in Italia e a livello internazionale. Ora è arrivato Gattuso che è una persona per la quale ho molta simpatia e rispetto e a cui auguro tutto il bene possibile. Ho letto tante cose false e assurde che non ha neppure senso commentare o smentire. Delle questioni dei contratti dei miei assistiti non ho mai parlato in pubblico e non lo farò ora. Ho stabilito da tempo una linea aperta di colloquio cortese e professionale con il dott. Fassone che ho incontrato anche di recente. Se ci fossero dei problemi e se fosse necessario mi troverò con il dott. Fassone e cercheremo delle soluzioni. Ma questo non solo per Gigio o Antonio, anche per qualsiasi altro mio giocatore“.

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