Caso Giacomelli, alcuni tifosi della Lazio chiedono i danni. Notificata la richiesta di risarcimento

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

Arbitro Giacomelli
Il tempo cura le ferite, ma non sembra essere questo il caso. Sono passate ormai più di due settimane dalla contestata partita dell’Olimpico di Roma tra Lazio e Torino finita con la vittoria della squadra in trasferta per 1-3 e le polemiche legate all’arbitraggio del signor Giacomelli di Trieste, colpevole, secondo l’ambiente laziale, di aver deciso ed influito gravemente le sorti dell’incontro ai danni della squadra di Simone Inzaghi. Secondo quanto riporta Il Tempo, ciò che è accaduto in Lazio-Torino, nello specifico, le decisioni prese dall’arbitro Giacomelli e dal suo assistente al Var Marco Di Bello, rischiano di finire in un tribunale civile.

Infatti, ai due arbitri, è stato notificato un invito alla negoziazione assistita in cui si chiede di risolvere la controversia per evitare di ricorrere all’autorità giudiziaria. Nel documento, firmato dagli avvocati Stefano Previti e Flaviano Sanzari, si chiede a Giacomelli e Di Bello un risarcimento del danno non patrimoniale subito dai loro assistiti, quantificabile in non meno di euro 600 per ciascuno di essi. I due legali infatti si fanno portavoce di undici tifosi laziali che chiedono giustizia in seguito alle decisioni prese in maniera palesemente errata dai due fischietti di Serie A.
Sulla vicenda, l’avvocato Previti ha parlato in questo modo: “Crediamo che questa azione sia utile al calcio per affermare il principio di responsabilità anche in relazione ai compiti degli arbitri. Chirurghi e avvocati che sbagliano vengono considerati responsabili. I giornalisti vengono citati addirittura penalmente anche senza dolo. Quindi è giusto che anche un arbitro che sbaglia, al di là dei limiti di tollerabilità, paghi a livello civile».

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