Chevanton non vuole smettere. L’ex Lecce riparte dalla Terza Categoria dove già ha realizzato una tripletta

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Il suo è un richiamo del campo. L’odore del prato che non lo vuole proprio far smettere e appendere gli scarpini al chiodo. Lo scorso luglio Chevanton, 37 anni compiuti, aveva partecipato al corso di Coverciano per poter allenare in serie D, ma evidentemente il richiamo del campo è stato troppo forte per farlo smettere definitivamente. Vincitore di una Coppa Uefa, di una Supercoppa europea, Coppa e Supercoppa di Spagna, una dozzina di anni fa quando nella classifica cannonieri della serie A dietro Schevchenko, Gilardino e Totti con la maglia del Lecce, oggi invece ha deciso di iniziare dalla Terza Categoria. L’approdo, però, nell’ultima serie calcistica per Chevanton ha affetti personali, visto che il presidente del club Soccer Dream Heffort è Pasquale Bruno, ex difensore di Juventus e Torino e suo suocero. Appena il parente gli ha concesso la possibilità di giocare nella sua società per Chevanton è stata un’occasione ghiotta e felice per tornare ad indossare gli scaprini e a segnare.

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Non se l’è fatto dire due volte, per quanto è facile che si ritrovi a giocare con gente in sovrappeso o dalla tecnica individuale molto approssimativa. Ma per Chevanton non è importante ciò, finché si giochi e c’è divertimento. “Avevo smesso tre anni fa e pensavo non servisse la documentazione per giocare. Quindi poi è arrivata in ritardo e mi so trovato solo a dicembre a giocare e proprio a metà del mese ho siglato la mia prima tripletta“. La tripletta alla Nova Andrano non sarà la prima. Un campionato non difficile per lui quello della Terza Categoria e Chevanton sicuro sarà il protagonista del torneo, sognando di portare la squadra in Seconda Categoria.

Giocherò solo le partite in casa. Ai miei nuovi compagni di squadra chiederò di essere trattato come uno qualunque. Anche a questi livelli, devi sempre dimostrare quel che vali. Mi piace l’idea di scendere in campo con gente che per una serie di motivi vedo ogni giorno, facendo anche l’allenatore della juniores in questa società“. Eh si l’uruguaiano giocherà solo le partite in casa e proprio la tripletta è giunta proprio in casa e per l’ex leccese è stato come un sogno.  L’attesa per ritornare a giocare si è prolungata solo perchè si è rimasti in attesa dell’autorizzazione della Federcalcio uruguaiana, dove Chevanton aveva disputato l’ultima gara della carriera professionistica nel 2014 con il Liverpool Montevideo. Sulle spalle sempre il numero 19 e la stessa voglia di vincere. La stessa che lo ha visto Chevanton siglare 4 gol in 9 presenze in Champions con il Monaco e che stupirà gli avversari, quelli di Terza, che dovranno affrontarlo come se fosse un marziano.

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Oltre a giocare Chevanton si cimenta da qualche anno anche come allenatore nel settore giovanile della Soccer Dream. Nonostante due anni fa avesse ufficializzazto il suo ritiro dal calcio giocato, qualche mese fa ha fatto dietrofront e ha annunciato su Facebook che ripartirà da questa categoria come anche quando segnò la tripletta venti giorni fa. Continua quindi il suo amore per il calcio e per il Salento senza mai interromperlo. Insieme al mister della Parabita, Gianluca Martina, Chevanton sta pensando anche al futuro come allenatore un domani che la voglia di appendere gli scarpini al chiodo sarà maggiore di quella di giocare ancora.

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