Chi vincerà il derby d’Italia? Perchè la Juventus? Perchè l’Inter?

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

L’attesa è finita e finalmente stasera all’Allianz Stadium di Torino andrà in scena l’attesissimo derby d’Italia tra Juventus e Inter. Erano molti anni che questa partita non contava così tanto. Sia perché si affrontano la prima (Inter) e la terza (Juventus) della classifica, sia perché la partita arriva dopo 15 giornate di campionato quando le forze in campo sono già abbondantemente delineate. E allora cosa aspettarsi da questa partita e quali sono i motivi che fanno pendere la bilancia verso l’una o l’altra squadra?

Partiamo dai padroni di casa: la Juventus non ha completamente convinto dopo quasi 5 mesi di stagione. Ha alternato buone prestazioni sul piano dell’attenzione e della dedizione ad altre assolutamente insufficienti. Gioca in casa e questo è sicuramente un vantaggio considerando l’importanza che lo Stadium ha avuto nei successi bianconeri degli ultimi 6 anni. Ma non dimentichiamoci che fu proprio l’Inter a conquistare lo Stadium per la prima volta nel lontano 2012. (https://www.youtube.com/watch?v=lvchzejil6g)

Allegri sembra aver trovato la quadra giusta proponendo un centrocampo a 3 e non più a 2, coprendo maggiormente la difesa e riuscendo anche ad essere efficace in fase offensiva. La solidità difensiva che ha contraddistinto le vittorie bianconere sembra essere stata ritrovata (0 goal subiti nelle ultime 4 tra campionato e Champions) grazie soprattutto ad una crescita esponenziale di Benatia e alle convincenti prove degli esterni difensivi (De Sciglio e Asamoah). Higuain, come nella scorsa stagione, continua a timbrare il cartellino negli scontri diretti in campionato (goal al Napoli) e questa sera sarà ancora più motivato dalla sfida a distanza con l’altro argentino che gli ha rubato il posto in nazionale.

Le uniche perplessità sono legate alla scelta degli uomini. Se come sembra, Allegri sceglierà di lasciare fuori sia Alex Sandro che Dybala, sembrerà una vera e propria bocciatura per due dei giocatori che nell’ultimo periodo stanno deludendo. Alex Sandro sembrava essere diventato uno dei terzini sinistri più forti al mondo ma questa stagione sembra fuori forma, svagato, quasi come se avesse la testa da qualche altra parte. Potrebbero essere vere le voci di una sua partenza già a Gennaio?

La Joya non è più tanto felice. Dopo un inizio di campionato stratosferico sembra essere lontano dalla migliore condizione e soprattutto non connesso con il resto della squadra. Il rischio di lasciarlo in panchina in una partita così importante potrebbe essere un’arma a doppio taglio; la panchina punitiva potrebbe sia farlo svegliare dal torpore sia dare il colpo di grazia all’autostima dell’argentino rischiando di perderlo definitivamente per il resto della stagione. Il tecnico bianconero ha già dato prova di capire perfettamente i momenti dei suoi giocatori e motivarli al modo e al momento giusto, i tifosi bianconeri si augurano che anche questa volta sia così.
L’Inter arriva a questa sfida con molta consapevolezza. Onestamente quest’Inter non sembra quella che soltanto due anni fa chiudeva l’anno in cima alla classifica per poi sprofondare a -24 punti dalla Juventus a fine campionato. La squadra sembra aver assunto i connotati di grande squadra. Ultimamente sembra portare le gare dove vuole riuscendo a cambiare ritmo quando serve e a difendersi ordinatamente. Non è un caso il pareggio esterno di Napoli contro gli azzurri che in quel periodo correvano e come. L’ultima vittoria contro il Chievo ha confermato lo straordinario momento di forma di Icardi e la crescita continua degli esterni offensivi (Candreva su tutti).

L’Inter è la squadra più fisica del campionato e in partite tiratissime come quella di stasera, molto spesso decise da episodi, avere tanti centimetri a disposizione può essere un grande vantaggio. La Juventus non può permettersi di fare la stessa partita difensiva che ha fatto a Napoli perché se concedi tanti cross all’Inter prima o poi uno di quelli Icardi lo trasforma in goal. Al contrario se l’Inter riuscirà a difendersi con ordine e a ripartire sfruttando gli esterni allora potrà fare male alla Juventus.

Tatticamente sarà una partita molto bloccata con le due squadre che cercheranno di non concedere agli avversari le corsie esterne.
Per i neutrali l’unica speranza di assistere ad una partita avvincente è che il risultato si sblocchi nei primissimi minuti, in modo che chi avrà subito il goal sarà costretto a scoprirsi per provare a recuperare generando così rapidi ribaltamenti di fronte e una partita gradevole. Se al contrario le due squadre si “studieranno” all’inizio il rischio è di incappare in una partita noiosa in cui la fase difensiva farà da padrona e le occasioni da goal si conteranno sulle dita di una mano.
La Juventus, come a Napoli, è nella scomoda posizione di inseguitrice e quindi dovrà necessariamente provare a vincere la partita anche se una prestazione attenta senza concedere nulla agli avversari non sarebbe per nulla disprezzata da mister Allegri. L’Inter ha la grande occasione di allungare sui rivali e completare il ciclo di scontri diretti in trasferta senza sconfitte (1-3 a Roma e 0-0 a Napoli). Risultato più probabile? 0 a 0.
Per i neutrali (in realtà saranno pochi visto che Juventus e Inter sono le squadre più tifate d’Italia) speriamo di no.
Per i tifosi di una delle due squadre appuntamento alle ore 20.45, Torino, Allianz Stadium.
Ci risentiamo al fischio finale

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