Conferenza Stampa Spalletti Live alla vigilia di Inter-Chievo Verona

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


“Voglio riportare l’Inter a contatto con la propria storia”. Con queste parole Luciano Spalletti, lo scorso Giugno, si era presentato al mondo Inter lasciando presagire che tra le sue intenzioni, vi era quella far tornare a respirare ai tifosi nerazzurri quell’aria da alta classifica che è tanto mancata nelle ultime deludenti stagioni. La squadra già nelle amichevoli estive ha dato la sensazione di ascoltare e applicare con grande forza di volontà e abnegazione i dettami tattici del ‘tecnico di Certaldo’ che, nonostante una sessione di mercato estiva al di sotto delle aspettative, ha sempre difeso i propri giocatori affermando di essere felicissimo dei giocatori che ha a disposizione e che ha un gruppo di giocatori di grande qualità sportive ed umane, che possono regalare tante soddisfazioni.
Dopo la sconfitta casalinga del Napoli al San Paolo contro la Juventus (0-1), l’Inter nella sfida di Domenica contro il Chievo, ha l’occasione unica di occupare la vetta della classifica che riporta, almeno per una settimana, “l’Inter a contatto con la propria storia”.

Alle ore 14.30 di Sabato 2 Dicembre, presso il “Centro Sportivo Suning in memoria di Angelo Moratti”, si terrà la conferenza stampa del tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, alla vigilia di Inter-ChievoVerona, partita valida per la 15^ giornata della Serie A 2017/18. Seguiremo insieme la conferenza stampa, disponibile sia tramite la nostra diretta testuale, sia in streaming nel player in basso.

Parole di Spalletti Diretta Facebook
Prima della consueta conferenza, il tecnico nerazzurro risponde ad alcune domande poste nella diretta di Facebook, affermando la particolare importanza delle vittorie nelle partite come quella di domani e soprattutto dei tifosi che dall’inizio della stagione hanno sostenuto la squadra senza sosta.

Conferenza Stampa Spalletti Live

In merito ai tanti cambiamenti in vista della partita di Domenica: “Il fatto che abbiamo giocato o che abbiamo vinto molte partite sempre gli stessi, non è detto che giocando gli altri non avremmo vinto di più. Tutti i nostri giocatori devono avere la consapevolezza di appartenere ad un club importante come l’Inter, una società riconosciuta in tutto il mondo per storia, tifosi, loro hanno l’obbligo di allenarsi sempre al massimo delle loro possibilità e di farsi trovare pronti ogni volta che verranno chiamati a far parte della formazione, il resto non conta. Siamo attrezzati per poter sostituire tutti i calciatori della squadra titolare. Zero alibi, non ci sono alibi per chi veste una maglia come la nostra.”

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Icardi non ha un vero proprio partner d’attacco, possibile giocare con lo stesso modulo della Juventus vista a San Paolo:”Io penso che le strade per avviare al risultato sono più di una, quando ci si fossilizza in un’unica strada gli altri prendono delle soluzioni. Se guardo la partita di domani la squadra farà più possesso. Il Chievo ha un particolare modo di giocare, dobbiamo essere bravi a creare occasioni dalle fasce (…) Non è detto che fare più possibilità porti a fare tre punti, bisogna trovare una soluzione alle loro improvvise verticalizzazioni (…) Chissà se con le due punte non avremmo fatto più punti rispetto a quelli che abbiamo ma ora dobbiamo consolidare gli equilibri, queste squadre nel confronto con noi hanno una consolidata certezza del loro equilibrio. C’è da dare seguito.”.

Sarri ha detto che senza coppe l’Inter gioca un altro sport. Condivide? “A me sembra lo stesso, se si arriva tra le prime quattro ci qualifichiamo per la Champions League, nelle altre due posizioni per l’Europa League, per l’altra posizione per le amichevoli della società.”

Con il modulo che utilizza Maran, c’è il rischio di trovarsi in inferiorità numerica a centrocampo? “Il Chievo gioca con quattro difensori, il rombo a centrocampo e due attaccanti che si spartiscono l’area di rigore. Sanno benissimo quando devono tentare di pressare alto, prendere la palla alta e quando tornare nella loro metà campo, difficilmente li trovi sgranati, allungati.(…) Noi dobbiamo far girare palla veloce, dobbiamo uscire dalle zone di folto che creeranno, difficile palleggiare e uscire da lì, ci vuole velocità di pensiero, vedendo le giocate prima con la testa che con gli occhi. Quando si abbasseranno, bisognerà sfruttare le poche situazioni che riusciremo a creare. Però ho visto i ragazzi allenarsi bene, li ho visti vogliosi, si tratta di questo. Abbiamo a che fare con professionisti veri e i professionisti sanno cosa fare, se no non sono professionisti e non possono ambire a giocare in grandi squadre”.

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Allegri ha affermato che Napoli e Inter sono le favorite allo scudetto. Timore? “La Juventus è la più forte, la squadra più attrezzata che ha più calciatori di grandissima qualità ma penso che non sia stata questa la sua intenzione gli specchi stridono se lui la pensa così. Lui sa anche assumere delle responsabilità che derivano dal fatto di allenare la Juventus.  c’è ancora tantissimo margine e ha fatto vedere con che personalità sono andati a giocare ieri. Loro sono i più forti e se il Napoli si è inserito è perché è stato il più bravo, ma la più forte resta la Juve.

Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità, vogliamo trasferire ai nostri tifosi quello che è un sentimento verso questa maglia, verso questa storia e lo dobbiamo fare di volta in volta, al di la della squadra che affrontiamo. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ancora difficile (…) per vincere due/tre partite sono bravi tutti ma vincere con continuità per mesi è più difficile (…)”

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Si aspettava un Inter così positiva? “Sicuramente il mondo Inter era un mondo attraente da fuori, dopo alcune partite, dopo alcuni confronti si capisce con chi si ha a che fare. L’ho detto fin dall’inizio che siamo una squadra forte”

Calciomercato? “Il migliore acquisto che mi posso aspettare è che rimangano tutti. Questi giocatori mi piacciono non solo per le qualità calcistiche ma anche per qualità morali”.

Sorteggio Mondiali? “Guardare il sorteggio senza l’Italia mi avrebbe creato amarezza.Avevo la partita di domani a cui pensare, non ci ho messo partecipazione, mi dispiace”.

Vista l’emergenza numerica in difesa, convocherà qualche ragazzo della primavera? “No, io ho disposizione un numero di calciatori che mi permette di coprire qualsiasi ruolo, ho tutta la squadra a disposizione a parte qualche squalifica ma questo è normalissimo. D’ Ambrosio se dovesse fare il centrale giocherebbe benissimo. Domani gioca Ranocchia, è anche fortunato perché si troverà contro una squadra che verticalizza molto serviranno la sua qualità nei duelli aerei (…) Il pubblico di San Siro vuole bene all’Inter (…) sarà al fianco di Ranocchia”.

In merito all’ormai ex tecnico del Milan Montella, Spalletti afferma: Montella è un amico, è stato un mio calciatore che mi ha aiutato a crescere attraverso i suoi goal ho raggiunto risultati importanti, è una persona squisita, È una persona perbene, squisita, quando lo incontri fuori dal calcio. Dispiace molto, lui ci teneva, era convinto che avrebbe fatto un buon campionato, non l’ho sentito ancora, ma lo farò presto, gli ho voluto lasciare un po’ di tempo per rendersi conto di cosa gli è successo. In bocca al lupo a Gattuso, perché è l’allenatore di una squadra forte che ci riguarda direttamente”.

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