Elezioni FIGC, è Damiano Tommasi l’uomo giusto per la nuova Federazione?

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui


Manca poco più di un mese alle elezioni del nuovo Presidente FIGC, fissate per il 29 Gennaio 2018, e il nome di Damiano Tommasi circola sempre più insistentemente. L’ex centrocampista della Roma e della Nazionale, che attualmente ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, risulta molto ben quotato tra addetti ai lavori e suoi ex colleghi: da Francesco Totti a Eusebio Di Francesco, passando per Luciano Spalletti, gli attestati di stima per Damiano Tommasi arrivano ormai sempre da più fronti.

Una disastrosa stagione si è appena conclusa con l’epilogo più doloroso che il calcio italiano potesse immaginare. Sorvolando sulle numerose gaffe e affermazioni, alcune delle quali ritenute razziste e sessiste, con Carlo Tavecchio alla guida della FIGC la nostra Nazionale non è riuscita a centrare la qualificazione ai prossimi mondiali di Russia, facendo scoprire una nuova e bruttissima sensazione che milioni di italiani non avevamo mai provato prima: assistere alla competizione esclusivamente da spettatori.

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E’ necessario quindi voltare pagina e farlo nella maniera migliore possibile. Damiano Tommasi sembra essere la persona giusta per affrontare il nuovo corso della Federazione e in molti iniziano a sostenere apertamente la sua candidatura.

Lui, per il momento, non si sbilancia sul futuro. Umiltà, serietà e dedizione gli impongono di proseguire il grande lavoro già cominciato da tempo per tentare di unire tutti i diversi orientamenti federali verso un unico programma e un unico candidato (che naturalmente non dovrà essere necessariamente lui).

In un’intervista rilasciata a “Il Romanista” lo scorso venerdì (e ripresa anche da mister Di Francesco nella conferenza stampa prima di Roma – Cagliari) rimarca il concetto della veduta d’insieme in molti passaggi, e soprattutto che sono le idee ancor prima che le persone a fare la differenza. Nel corso dell’intervista, infatti, alla domanda “ti candiderai?” Tommasi risponde così: «È presto adesso per parlare dei candidati. Confermo che come Associazione Calciatori cercheremo un’intesa con le varie componenti per partorire una candidatura unica. Ma quel che conta adesso sono i contenuti, i programmi». Anche alla domanda sulla tipologia del candidato ideale, le idee sono abbastanza chiare:«Come calciatori la nostra idea è la stessa proposta nel 2014 quando abbiamo candidato Albertini e nel 2017 quando abbiamo appoggiato Abodi. Contano le idee più che le persone. Cerchiamo una prospettiva di Federcalcio diversa, che rimetta al centro il progetto sportivo e che sappia dialogare con tutti» continua Tommasi: «l’Italia resta indietro rispetto ad altri paesi. Parliamo di una Federazione che rappresenta e gestisce lo sport di squadra più popolare che ci sia, ma non agisce mai da squadra. È un paradosso».
Insomma, un uomo di calcio, che lo conosca e che lo rispetti profondamente dotato di “moralità, cultura, equilibrio e forza mentale” (per riprendere le parole utilizzate da Luciano Spalletti nel descriverlo) e che non abbia propensioni di tipo esclusivamente manageriale o peggio ancora fini politici e clientelari.

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