Ibrahimovic parla della sua Juve: “Mi sentivo come nel Dream Team di Fifa”!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui

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Zlatan Ibrahimovic è uno dei quei personaggi che quando parla non lo fa mai a caso, lo svedese in un’intervista a “I Signori del calcio”in onda su Sky ha rivissuto la sua esperienza alla Juventus, club dove ha militato nelle stagioni 2004/2005 e 2005/2006, con un buon rendimento, Ibrahimovic arrivò nella squadra bianconera dall’Ajax e proprio con la Juventus esplose definitivamente anche grazie a Fabio Capello, a Torino soprattutto il primo anno non era un titolarissimo, ma dette subito l’impressione di poter diventare un campione; successivamente tante altre esperienze tutte in top club europei in ordine Inter, Barcellona, Milan, Paris-Saint-Germain e Manchester United dove gioca attualmente.
Ripercorrendo i suoi 2 anni alla Juventus, Ibrahimovic ha dichiarato: “Arrivo alla Juventus e negli spogliatoi vedo Del Piero, Trezeguet, Cannavaro era al mio fianco, Nedved, Thuram… c’erano tutti”, lo svedese continua “Era come giocare a Fifa, quando metti una squadra insieme, il tuo Dream Team, però adesso c’ero io nel Dream Team, il secondo anno poi arrivò pure Patrick Vieira. Prima delle partite nel tunnel guardavo la squadra, il primo era capitan Del Piero, se non c’era lui Buffon o Nedved, poi Trezeguet, Thuram, Patrick Vieira, Cannavaro, Camoranesi, Emerson. Tutti questi poi io per ultimo, perché io esco sempre per ultimo, non si sa perché ma è così”.

Ibrahimovic calciatore di una qualità sublime e uno strapotere fisico impressionante, è spesso personaggio burbero, ma mai banale aggiunge: “Per quanto mi riguarda ho sempre avuto una mentalità che mi portava a lavorare sodo, ma alla Juventus questo non basta: lì bisogna vincere Questa è la mentalità e in questo grande club ogni cosa si fa in un grande modo. Quella Juventus in cui ho giocato era la più forte di tutte”.

LA JUVENTUS TARGATA CAPELLO, SQUADRA FORTISSIMA MA INCOMPIUTA
Nei due anni che Ibrahimovic ha giocato nella Juventus, lasciando perdere il discorso Calciopoli che successivamente ha revocato alla squadra bianconera lo scudetto della stagione 2004/ 2005 e ha decretato la retrocessione nella stagione successiva, la sensazione è che la Juventus avesse un organico spaventoso, tantissimi campioni come dimostra la finale del Mondiale 2006 tra Italia e Francia dove c’erano nei 22 scesi in campo tantissimi bianconeri. Ecco la sensazione è che quella squadra guidata da un grandissimo tecnico come Fabio Capello, analizzando i risultati sul campo poteva fare molto di più, infatti non ottenne grandi risultati a livello europeo fermandosi entrambe le volte ai quarti di finale di Champions League. Da ricordare gli undici titolari di quella squadra: Buffon- Zambrotta- Thuram- Fabio Cannavaro- Pessotto- Camoranesi- Emerson- Vieira- Nedved- Del Piero- Trezeguet; oltre a questo top 11 c’era appunto Ibrahimovic, Chiellini, Marchisio e Mutu tra gli altri.
Nel leggere questi nomi chi possiede un po’ di memoria storica nel calcio, come si fa a non dare ragione a Zlatan Ibrahimovic, era una vera e propria corazzata, che però fallì clamorosamente per due anni di fila l’appuntamento europeo, forse negli anni successivi quella Juventus poteva riuscire a imporsi anche in Champions se non fosse scoppiato lo scandalo Calciopoli, ma si sa con i se e con i ma, non si fa la storia nel calcio come nella vita.

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