Il gol di Brignoli fa sognare … la Roma, ecco perché

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui


Alberto Brignoli sta vivendo probabilmente il periodo più felice ed esaltante della sua (seppur ancora breve) carriera calcistica.
Il portiere del Benevento, infatti, è passato dall’essere un perfetto sconosciuto a diventare l’idolo assoluto dell’ultima giornata di campionato e dell’intera Serie A nell’arco di tempo che s’impiega per colpire la palla di testa al centro dell’area e infilarla in rete. Roba di pochissimi, ma intensissimi, attimi.

Non c’è stata tv, radio, testata giornalistica, blog, social e qualsiasi altro mezzo di comunicazione (nazionale e non) che non abbia riproposto, commentato ed esaltato in ogni modo possibile il suo gol al 95′ che ha permesso al Benevento di raggiungere il primo storico punto in serie A fissando il punteggio sul 2-2 nella partita con il Milan.

Brignoli ha letteralmente mandato in estasi il Ciro Vigorito, e tutti i tifosi beneventani, mentre invece ha spedito Gennaro “Ringho” Gattuso al manicomio già nella sua partita d’esordio come allenatore sulla panchina del Milan.
La popolarità di Brignoli non si limita al gol,  perché ad alimentarla c’è anche un precedente curioso che sta facendo sognare altri tifosi giallorossi.

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Di portieri-goleador in Italia non se ne sono visti molti. Tantissimi, negli ultimi disperati scampoli di partite generalmente molto complicate, ci provano, salgono in area per dare manforte alla squadra, tentano il colpo della vita. Ma alla fine, pochissimi ci sono riusciti. Solo in 5 per l’esattezza. In 119 anni.
Con colpi del genere si entra di diritto nella storia del calcio nostrano e difficilmente si viene dimenticati.
E infatti, molti si sono ricordati che prima di Brignoli, l’ultimo a centrare quest’impresa fu Massimo Taibi.

Era l’aprile del 2001, 16 anni fa, e Massimo Taibi vestiva la maglia della Reggina. Nella partita contro l’Udinese, ovviamente allo scadere dei novanta minuti, l’estremo difensore con uno stacco perfetto di testa fece esplodere il “Granillo” portando i calabresi sul risultato finale di 1-1.
Fu quella l’ultima volta che un portiere segnò, e in quella stagione la Roma vinse il suo terzo scudetto.
E’ bastato quest’episodio per far scatenare la fantasia e i sogni di moltissimi tifosi romanisti, evidentemente molto superstiziosi  e attenti alla cabala, che non si sono fatti sfuggire l’occasione di segnalare sui social questa particolare, quanto beneaugurante coincidenza per la squadra giallorossa.

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La formazione di Di Francesco, impegnata questa sera all’Olimpico nell’ultima delicatissima sfida del turno a gironi di Champions League contro gli azeri del Qarabag, dopo la vittoria contro la Spal di venerdì è sempre sulla scia delle prime e sembra abbia già dimenticato il brutto episodio di Genova che ha visto protagonista il suo Capitano Daniele De Rossi. Anche la Curva Sud, il cuore pulsante della tifoseria giallorossa, ha manifestato vicinanza e “amore” nei confronti di De Rossi esponendo nel corso della partita uno striscione che recitava: “sangue romano…DDR nostro capitano”.

Sicuramente non sarà la coincidenza Brignoli/Taibi a far aumentare le quotazioni della Roma come squadra vincitrice del campionato, ma la consapevolezza che il lavoro di Di Francesco e di tutto il suo staff sta davvero iniziando a dare responsi positivi importanti. Proseguire il cammino in Champions League, facendo la partita perfetta stasera dall’Olimpico, è ovviamente il prossimo tassello da aggiungere.

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