Inter, Icardi: “In nerazzurro anche grazie ad Adriano e Martins”. Curioso aneddoto svelato da Maurito

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

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Un Icardi che non ti aspetti si racconta sulle pagine de La Gazzetta dello Sport: l’attaccante dell’Inter tra passato, presente e futuro in un’intervista da leggere tutta d’un fiato.
Proprio alla vigilia dell’importantissima sfida scudetto Juventus-Inter, Maurito coglie l’occasione per rilasciate sorprendenti dichiarazioni al quotidiano sportivo, che certificano senza dubbio lo stato di grazia in cui vive il talentuoso argentino e addirittura sembra spazzare senza remore le insistenti voci che lo vorrebbero al Real Madrid.

Inter, Icardi: “In nerazzurro anche grazie ad Adriano e Martins”. Curioso aneddoto svelato da Maurito

Milano, sponda Inter, è diventata ormai casa di Icardi, dove, comprendendo anche l’attuale quinta stagione con i nerazzurri, ha totalizzato 161 presenze e 94 gol, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. E con orgoglio lo ribadisce anche sulle de La Gazzetta dello Sport: “Io qui a Milano sto bene – esordisce Icardi -. La clausola l’ha messa l’Inter, non so se è bassa o alta. E le mie intenzioni, ripeto, sono chiare: voglio vincere qualcosa con questa maglia. In futuro -aggiunge la punta dell’Inter -, quando arriverà eventualmente il momento di offerte o altro, dovranno tutti andare a parlare con l’Inter, con Piero (Ausilio, ndr) e col presidente, e lì si vedrà. C’è Wanda che parla con la società, a Piero piace trattare con lei, c’è un rapporto di amore-odio“.
Icardi parla anche delle indiscrezioni di mercato che lo vorrebbero a fine anno alla corte dei madrileni: “Sciocchezze. Ho già risposto più volte, non è il momento di fare certi discorsi – chiarisce l’attaccante argentino -, e non sono poi io a gestire queste cose. In ogni caso non è ancora arrivato nessuno. Amo la città, gioco, faccio tanti gol e sono il capitano di un grandissimo club: sono cose importanti per me“.
Tuttavia Icardi ci svela un curioso aneddoto in merito alla sua scelta di vestire la maglia nerazzurra: “Colpa di Adriano e Martinsdichiara perentorio il bomber nerazzurro –. Da ragazzino giocavo sempre con l’Inter alla playstation: Adriano era devastante e Martins era velocissimo. Mi piaceva poi il fatto che molta Argentina avesse fatto la storia dell’Inter – afferma fiero Icardi –. Non ero tifoso a quei tempi, ma fu così che i colori nerazzurri iniziarono a entrarmi in testa. Poi un giorno, quando vivevo alle Canarie, alcuni amici di famiglia andarono a Milano in vacanza e fecero pure il tour di San Siro. Tornarono con due berretti, uno dell’Inter e uno del Milan. Erano per me e un mio amico: scelsi io per primo e presi quello dell’Inter, senza il minimo dubbio – continua l’argentino -. Ecco forse proprio in quel momento diventai tifoso. Fu decisamente emozionante quando Moratti in persona mi volle a tutti i costi, ingaggiandomi dalla Samp“.
Non manca però un pensiero al presente, in particolar modo all’attuale tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti, con lo sguardo rivolto al match scudetto dell’Allianz Stadium contro i bianconeri: “È cambiato l’ambiente attorno alla squadra, in tutti i sensi. E gran parte del merito va a mister Spalletti e al suo feeling coi dirigenti – dichiara Icardi -. L’allenatore ha una personalità molto forte, sa trasmetterti subito ciò che lui vuole e ritiene giusto. Ha aiutato moltissimo lo spogliatoio, è entrato nelle nostre teste, ha cambiato già parecchie cose in questo breve periodo – ribadisce la punta nerazzurra -. Sul campo quasi tutti gli allenatori lavorano bene. Spalletti è sicuramente un grande in questo senso, ma la differenza è soprattutto fuori dal campo, per questo parlavo di ambiente diverso, di clima migliore. Juve-Inter deve dare continuità a ciò che abbiamo dimostrato finora – aggiunge -. Non siamo primi per caso, è giusto che i tifosi vivano il sogno scudetto, ma il nostro obiettivo è entrare in Champions. Con Mancini girammo primi alla fine del girone d’andata, eppure chiudemmo male“.

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