Inter-Pordenone, Spalletti: “Meritavano di passare, colpa mia”

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

Spalletti: "Il Pordenone meritava di passare"
Respiro di sollievo per l’Inter. La sfida di Coppa Italia contro il Pordenone stava per entrare nella storia. Dopo i tempi regolamentari e i due supplementari, la partita si decide ai rigori con Nagatomo che realizza quello decisivo. I nerazzurri volani ai quarti, dove aspettano la vincente di Milan-Verona: i friulani sfiorano l’impresa in una serata che poteva diventare storica.

Nonostante la vittoria per 5-4 d.c.r., non può essere soddisfatto il tecnico Spalletti per la prova della sua squadra. Imbottita di seconde linee, l’Inter non è stata capace di colpire il Pordenone, squadra che milita in Lega Pro, e anzi, ha rischiato in due, tre occasioni di trovarsi sotto nel punteggio. Non è bastato l’ingresso di Perisic e Icardi per risolvere il match e cambiare l’inerzia di un incontro che poteva trasformarsi in una brutta figura per i nerazzurri.
Il Pordenone ha fatto un’ottima gara, concentrata e dispendiosa dal punto di vista fisico. Ha espresso un ottimo gioco ed è andata molto vicina all’impresa di eliminare la capolista della Serie A.
Nel post partita, l’allenatore dei friulani Colucci esalta la prestazione dei suoi: “Portare l’Inter ai rigori è come vincere la Coppa Italia“.

Di umore opposto, è invece il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti per nulla contento di come i nerazzurri abbiano affrontato la gara: “Quelli che hanno giocato di meno hanno avuto delle difficoltà contro il Pordenone. Abbiamo fatto un po’ di confusione con azioni personali ed è mancato ordine”. Arriva anche il mea culpa del tecnico di Certaldo che si assume le responsabilità per la prestazione di San Siro: “L’allenatore non ha eseguito bene il proprio lavoro. Non abbiamo giocato come avremmo dovuto. Forse il mio messaggio alla squadra non è arrivato nel modo corretto”. Poi, si complimenta con gli avversari: “Loro avrebbero anche meritato di passare. Di solito, quando si arriva ai rigori, il pronostico cambia e la palla diventa molto pesante per la squadra favorita. Faccio loro i complimenti, assolutamente meritati”.

Alla fine, però, a spuntarla è stata l’armata spallettiana che deve ringraziare la freddezza dal dischetto di Nagatomo e le parate di Padelli, portiere di Coppa. Ora l’Inter deve solo aspettare di conoscere il suo prossimo avversario ai quarti (Milan o Verona) e può ributtarsi al campionato dove sabato la aspetta la sfida interna contro l’Udinese per conservare la testa della classifica.

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