Inter, Spalletti Re Mida nerazzurro: adesso sono tutti dentro il progetto

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui


È sempre più Luciano Spalletti il vero top player di questa Inter, l’acquisto migliore del duo Sabatini-Ausilio. In pochi avrebbero creduto che la sua formazione dopo 15 giornate sarebbe stata al primo posto e avrebbe sfidato i campioni in carica della Juventus dall’alto verso il basso. In molti pensavano che avrebbe potuto lottare per un posto in Champions al massimo, adesso parlano di candidata allo scudetto. Il mercato estivo aveva fatto storcere il naso a molti, pensando che fossero stati spesi troppi soldi per giocatori come Vecino e Skriniar, che Borja Valero è vecchio e non all’altezza di una squadra che vuole tornare grande, che giocatori come Ranocchia, Nagatomo e Santon avrebbero dovuto cercare altre destinazioni. Invece il tecnico di Certaldo li ha difesi, li ha messi a proprio agio e li ha fatti sentire parte del progetto, riportando alcuni di loro ad esprimersi ad alti livelli e facendo esplodere le potenzialità di altri molto sottovalutati al loro arrivo sulla sponda nerazzurra di Milano.

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Milan Skriniar è l’esempio perfetto: un ragazzo di 22 anni criticato da tutti per il prezzo alto pagato dall’Inter alla Sampdoria per il suo cartellino, adesso è considerato il difensore più forte della Serie A, cercato dalle più grandi squadre d’Europa, con in testa il Barcellona, e il suo valore è raddoppiato e potrebbe crescere ancora. In questa stagione ha siglato tre gol, l’ultimo domenica scorsa contro il Chievo dimostrando uno strapotere fisico invidiabile.
Matias Vecino ha subito fatto capire che i 24 milioni sborsati dai nerazzurri nelle casse della Fiorentina non erano molti, ma erano pochi: il gol all’Olimpico contro la Roma, le sue grandi prestazione contro Milan e Napoli e la traversa colpita con un bolide contro il Torino sono stati la dimostrazione che ci si trova di fronte ad un centrocampista completo e forte. Con Borja Valero formavano a Firenze un’ottima coppia a centrocampo e a Milano stanno dando ancora più spettacolo, con lo spagnolo che corre tantissimo e costruisce gioco come pochi sanno fare, una cassaforte, alla faccia degli scettici.

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Il capolavoro spallettiano, però, è un altro: come un moderno Re Mida del calcio tutto ciò che tocca si trasforma in oro e la trasformazione è avvenuta in giocatori come Yuto Nagatomo, Davide Santon e Andrea Ranocchia. I tre in estate sembrava dovessero partire, molti tifosi li avrebbero visti bene lontani da San Siro, ma il nuovo tecnico dell’Inter li ha difesi, è andato spedito per la sua strada, li ha motivati, li ha fatti crescere e li ha fatti giocare, smentendo tutti sulle capacità dei suoi atleti. Il giapponese ha giocato la prima parte del campionato, giocando gare straordinarie e dimostrandosi affidabile sulla sua fascia di competenza, da alcune parti gioca Santon e anche il bambino, come lo chiamava Mourinho, ha dimostrato di essere dentro ai meccanismi della squadra, oltre che grande attenzione alle due fasi. Ranocchia ha giocato contro il Chievo a causa della squalifica di Miranda, ma non ha fatto assolutamente sentire la mancanza del brasiliano, dando ragione a Spalletti sul fatto che ha a disposizione tutti giocatori titolari.

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Anche a Brozovic sembra aver fatto bene la cura somministrata dall’ex allenatore della Roma, finora il croato ha fatto vedere tante luci e poche ombre. Adesso, perchè il processo sia completo, mister Spalletti dovrà far esprimere al meglio Joao Mario e lanciare due nuovi acquisti che ancora non hanno avuto modo di giocare tanto come Karamoh e Dalbert: l’allenatore interista ha già fatto capire che il terzino brasiliano sta arrivando alla forma migliore e a capire i meccanismi che gli è stato chiesto di imparare, quindi ha chiesto a tutti di prestare attenzione, perchè presto la squadra avrà qualche pedina fondamentale in più e, visti i risultati, c’è da credergli.

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